Il Made in Campania tra roghi tossici e discariche abusive segna il passo

Mozzarella-di-Bufala-Dop-consorzio-tutelaNapoli, 27 ottobre  – Il problema ambientale della Campania con i roghi tossici e le discariche illegali sta mettendo in serio pericolo il Made in Campania. Sotto i riflettori del dubbio, infatti, sono finiti tutti i prodotti DOC e DOP della produzione campana come mozzarella, pomodori, mele annurche e ortaggi.

Risale allo scorso 9 ottobre la decisione dell’avvocatura della Regione Campania di procedere verso coloro che, organizzati in gruppi o singolarmente, cercano di danneggiare le aziende campane ed i loro prodotti attraverso la richiesta alla Camera di Commercio di Napoli di una informativa. Le azioni previste si rivolgono sia all’accompagnamento delle aziende danneggiate, qualora i loro contratti di vendita vengano rescissi dai loro acquirenti senza un apparente motivo, sia procedendo per danni contro l’immagine della Campania.

Preoccupazione anche per il presidente dell’Anicav (Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali) Antonio Ferrajoli, amministratore delegato della ditta La Doria, che commenta: “Il pomodoro è coltivato soprattutto in Puglia, dal Casertano proviene solo il 7% delle conserve prodotte. E in ogni caso subisce numerosi controlli”.

Il direttore di Confagricoltura Campania, Paolo di Palma, rassicura: “La Regione Campania si è impegnata a eseguire altri controlli e va bene, ma controlli e certificazioni non ne mancano. Le produzioni sono super monitorate. Le preoccupazioni che si sono diffuse sono pura follia e rischiano di creare danni enormi”.

Ma ciò che ha comunicato il direttore di Coldiretti regionale, Prisco Lucio Sorbo, ha dello sbalorditivo: “I prezzi sono calati, il danno è fatto. In alcuni supermercati è comparsa una scritta del tipo “Qui non vendiamo prodotti campani”. Certo vanno fatte le bonifiche, bloccato il traffico dei rifiuti. Ma i nostri campi con tutto questo non c’entrano”.

Le continue attenzioni mediatiche sulla tossicità dei terreni campani rischia di far crollare tutto il comparto alimentare della Campania.

Per contro, l’agricoltura biologica della regione è in aumento (vai al sito) e le produzioni devono essere caratterizzate da standard qualitativi elevati. Succhi di frutta, olio d’oliva, paste alimentari, vini tra i quali quelli DOC di provenienza Sannio Beneventano, Campi Flegrei e del Vesuvio, sono tra i prodotti maggiormente commercializzati in Italia ed in Europa, portando lustro al nostro Paese ed alla regione Campania.

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