Parte la raccolta degli scarti alimentari, Avanzi Qualcosa?

scarti alimentariNapoli – E’ al via il nuovo sistema per la raccolta degli scarti alimentari, un nuovo modo di raccogliere quotidianamente l’organico nell’ambito della raccolta differenziata. A presentare il progetto, il 29 ottobre scorso a Palazzo San Giacomo, è stato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il vicesindaco Tommaso Sodano ed il presidente dell’Asia Raffaele Del Giudice.

Si parte da Fuorigrotta, Ponticelli, San Pietro e Secondigliano per poi coinvolgere tutte le Municipalità entro la fine del 2013.

Il nuovo piano si prefigge di raggiungere 100mila abitanti oltre ai 300mila già interessati dal porta a porta. In questo modo la raccolta degli scarti alimentari può raggiungere le 2000 tonnellate mensili. Questi devono essere depositati tra le 20 e le 22. Il sistema prevede la disposizione di contenitori per la raccolta degli scarti alimentari in parchi cittadini che verranno svuotati quotidianamente unitamente a quelli della carta e dell’indifferenziato. Il vetro, la plastica ed i metalli verranno raccolti mediante campane stradali il cui numero sarà aumentato.

Nelle prossime settimane il Comune e l’Asia pubblicizzeranno il progetto attraverso ogni mezzo di comunicazione con la campagna dal titolo “Avanzi Qualcosa?”.  Ecco cosa si prevede di raccogliere, dalla brochure della Asia si legge. Un primo gruppo è costituito dagli scarti di cibo freddi e sgocciolati, le bucce di frutta e i gusci di uovo, gli alimenti avariati, i fondi del caffè e della camomilla. Nel secondo rientrano i pannolini per bambini, il legno verniciato e i mozziconi di sigaretta, poi ci sono gli avanzi di cibo caldo.

L’esigenza del progetto nasce dall’impossibilità di raggiungere tutti i cittadini con il sistema porta a porta; attualmente gli abitanti serviti sono 420mila, come riferisce l’assessore all’ambiente Sodano, ma a causa delle risorse limitate, non si riesce a far crescere il numero. Da questo punto parte la volontà di dare un’accelerazione in termini percentuali alla raccolta differenziata consentendo a tutti i cittadini napoletani di poter partecipare al progetto.

La speranza che il senso civile riesca a scalfire lo zoccolo duro di coloro che ancora non sentono di dover collaborare con la raccolta differenziata è il pensiero del presidente Del giudice che commenta: “Voglio ricordare che la raccolta differenziata è più comoda, si può per esempio conferire nelle campane a tutte le ore, mentre invece l’indifferenziato dalle 20 in poi. Quindi chi fa la differenziata è anche agevolato per gli orari. Questo è un grande passo ed è soprattutto una grande scommessa di co-generazione, cioè il nostro servizio funzionerà se questa volta i cittadini ci daranno una mano, per davvero. Una minoranza di cittadini è lo zoccolo duro che sta rovinando il lavoro della stragrande maggioranza dei cittadini e allora c’è qualcosa che non va in un gruppo di cittadini che non vuole bene a questa città”.

Dalle parole del sindaco De Magistris traspare la volontà di riuscire a migliorare la raccolta nonostante le limitate risorse, questo il commento: “Dobbiamo andare avanti per la nostra strada che è quella della raccolta differenziata, il modello Napoli, un trattamento differenziato più forte per l’umido, gli impianti di compostaggio che abbiamo cominciato a realizzare, le isole ecologiche. Non abbiamo i soldi del passato quando c’era l’emergenza e gli interessi agli appalti esterni, noi abbiamo pochi soldi ma li facciamo fruttare bene non rinunciamo al nostro modello, andiamo avanti. Oggi abbiamo presentato qualcosa che coinvolgerà tutti i cittadini e poi abbiamo constatato in questi due anni una grande partecipazione, una grande volontà per un uso diverso del rifiuto, cioè un riuso, un riutilizzo, un riciclaggio. Il porta a porta non funziona benissimo ovunque, per esempio funziona bene nei parchi ma funziona meno bene in altre zone quindi questo è un modo di adattare il nostro progetto e quello della stragrande maggioranza dei cittadini napoletani anche alle caratteristiche della nostra città”.

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