Vino e storia. La vendemmia negli scavi di Pompei arriva alla sua 14° edizione

XIII EDIZIONE DEL TAGLIO DELL' UVA NEGLI SCAVI DI POMPEINasce nel 1994 il progetto di impiantare nuovamente la vite a Pompei, ad opera del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Archeologica della città.

Così, con la collaborazione della famosa azienda vinicola campana Mastroberardino si è riusciti a riprodurre il vino in voga nell’età imperiale, prodotto dalla vendemmia delle qualità di uve piedirosso e sciascinoso, mediante le stesse tecniche antiche di duemila anni e chiamato “Villa dei Misteri” perchè i filari crescono presso l’omonima villa romana, dai famosi affreschi, a pochi passi dalle rovine di Pompei.

Per gli amanti del vino e per i turisti di passaggio la vendemmia, che quest’anno è arrivata alla sua quattordicesima edizione ieri  è stata un’occassione imperdibile per fare una visita d’eccezione agli scavi, avendo a disposizione la presenza dell’archeologo Ernesto de Carolis, responsabile del Laboratorio di ricerche applicate, per assistere al taglio delle uve nel vigneto del Foro Boario e visitare la cella vinaria.

Il rilancio vinicolo vuole essere soprattutto un rilancio culturale della città di Pompei, del suo patrimonio storico e artistico, che trova in questo frangente anche un modo per pubblicizzarsi a livello nazionale e internazionale, e attirare l’attenzione sulle bellezze e le potenzialità del nostro Paese, troppe volte ferite e trascurate.

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