Futuro Remoto 2013, il nuovo corso di Città della Scienza

futuro_remoto_2013Napoli, 2 novembre – Il prossimo 7 novembre riaprono le aree espositive sul mare di Città della Scienza in occasione della XXVII edizione di Futuro Remoto che si svolgerà dall’8 al 17 novembre. Il tema di quest’anno è il Cervello, scoperto attraverso un affascinante viaggio per esplorare il funzionamento e la simbologia di questo straordinario organo del corpo.

Numerose le attività previste come la mostra “BRAIN-Il mondo in testa” che accoglie i giovani visitatori nel cuore del cervello umano dove in un tunnel scintillante, le cellule cerebrali, ovvero i neuroni, li travolgono. Tanti effetti speciali, animazioni, riproduzioni 3D e simulazioni virtuali coinvolgeranno i ragazzi in un ambiente allo stesso tempo divertente ed educativo.

L’organo più studiato ed ancora pieno di sorprese viene illustrato da diversi punti di vista che comprendono la capacità sensoriale, la nascita dei pensieri, la memoria, la coscienza.

Come spazio di approfondimento ci sono le nuove frontiere della ricerca, la mappatura del genoma e la medicina molecolare, il futuro nel campo delle terapie.

Interessante l’area dedicata ai Brain Games vere e proprie postazioni di gioco dove gli studenti potranno cimentarsi in appassionanti avventure e competizioni per mettere alla prova le loro abilità nei videogiochi più significativi di questo mondo fantastico popolato da intelligenze artificiali sempre più sofisticate.

Il programma degli eventi (vedi sito) comprende gli incontri di personalità del mondo accademico nazionale ed internazionale, della cultura scientifica ed umanistica, con gli studenti. Il fine: provare a dare risposta alle più importanti domande sullo sviluppo delle neuroscienze e sui suoi risvolti etici, sociali ed economici.

Nei laboratori gli studenti possono approfondire quegli aspetti del cervello e del comportamento umano che influenzano le nostre azioni quotidiane e la nostra percezione del mondo.

Per i più piccoli, “Dino Babies”, la mostra proveniente dall’Australia dove i bambini posso scoprire come i dinosauri accudivano i loro cuccioli e come vivevano in famiglia, potendo toccare vere ossa di dinosauro e ricostruzioni in scala reale di nidi, uno dei quali grande più di 2 metri.

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