Salvare il Villaggio Preistorico di Nola dalla sepoltura, la vicenda arriva in Senato

SIMPOS5Sul Villaggio Preistorico di Nola, sito archeologico risalente all’Età del Bronzo, che la Soprintendenza Archeologica di Napoli ha deciso di interrare (vai all’articolo), la CGIL nolana continua a tenere puntati i riflettori affinché non si realizzi il destino attualmente programmato.

Nelle ultime settimane il sollecito da parte di CGIL è stato rivolto ad alcuni senatori e tutto ciò ha generato un Atto di Sindacato Ispettivo, il n. 3-00450, pubblicato nella seduta n.133 del 29 ottobre scorso indirizzato a Massimo Bray, ministro dei Beni culturali e del Turismo.

I firmatari che hanno dettagliatamente riportato la vicenda del Villaggio Preistorico di Nola, sono gli onorevoli, Valeria Fedeli (vicepresidente del Senato), Vincenzo Cuomo, Andrea Marcucci e Pasquale Sollo.

“[…] Il Villaggio costituisce uno spaccato millenario trasmessoci grazie alla conservazione del fango e della cenere che, però, acquisito dalla Regione Campania, non ha mai trovato una sua valorizzazione; nel 2009 il sito è stato chiuso al pubblico per il completo allagamento dell’area delle capanne (che secondo gli archeologi è molto più ampia rispetto a quella già rinvenuta), dovuto all’innalzamento di una falda acquifera che rischia di far scomparire una testimonianza unica, per la quale si era avanzata, qualche anno fa, anche la possibilità di richiedere l’inserimento nella lista dei beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco; in tutti questi anni il Villaggio Preistorico di Nola, nonostante la notorietà sia a livello scientifico che di mass media, ha avuto una sopravvivenza piuttosto travagliata, sia a causa dell’estrema delicatezza delle strutture stesse, sia per le difficoltà economiche riscontrate da parte della Regione Campania e della Soprintendenza archeologica di Napoli per la cura del sito; purtroppo, oltre ad alcuni studi commissionati dalla Regione all’università di Napoli, che ha ipotizzato e avanzato alcune proposte di recupero e valorizzazione del sito, fino ad oggi nessuna iniziativa in tal senso è stata intrapresa; i preziosi ritrovamenti del villaggio preistorico sono oggi conservati nello splendido museo archeologico di Nola che contiene, altresì, importanti testimonianze del periodo imperale romano; […]”. (Per la versione integrale leggi qui)

Sul Villaggio Preistorico di Nola, da tempo si sta tentando di attrarre la massima attenzione, anche a livello istituzionale con alcune interrogazioni parlamentari volute da deputati originari del luogo e non solo. Nel 2012 il confronto tra la Soprintendenza e la Regione Campania, proprietaria del sito, sembrava aperto e costruttivo tanto che si erano ipotizzati interventi basati sugli studi appositamente commissionati all’Università Federico II. In seguito, le soluzioni sono state ricusate dalla Soprintendenza che ha deciso la via dell’interramento.

Adesso le speranze dei cittadini nolani sono riposte nel ministro Bray, che fin dalle prime ore dal suo insediamento si è mostrato aperto e sensibile alle tante emergenze da risolvere per ridare lustro al patrimonio culturale italiano.
Ad oggi, le vicissitudini del Villaggio sono ufficialmente giunte sul suo tavolo, ma al ministro un accorato invito a visitare l’area archeologica era già stato inoltrato da Cinzia Trinchese, assessore ai beni culturali di Nola, da SELNolana che lo scorso 25 settembre consegnò allo stesso Bray, ospite alla festa regionale di SEL, un dossier interamente dedicato al Villaggio e da Salvatore Velardi, responsabile della Cgil Zona Nolana, promotore del comitato di recupero del villaggio preistorico dal 2010.

Velardi, ringraziando ufficialmente per l’Atto dei senatori, dal suo blog ha lanciato un nuovo appello: “Non ci arrendiamo, rinnoviamo a tutti i membri del Parlamento e del Senato, che intendessero toccare con mano e “de visu” lo stato dei luoghi e le bellezze straordinarie contenute nel Museo Archeologico di Nola di farci visita saremo lietissimi di ospitarli e di farli accompagnare nel tour da persone altamente qualificate”.

Lascia un commento