M5S, interrogazione parlamentare sulle condizioni del patrimonio artistico campano

chiesaLuigi di Maio del Movimento Cinque Stelle, vicepresidente della Camera, ha presentato l’interrogazione a risposta scritta n 4-01735 destinata a Massimo Bray, ministro dei Beni Culturali e delle attività culturali e del turismo. Nella seduta numero 72, il giovane parlamentare di Pomigliano D’Arco, ha messo in luce le gravi condizioni in cui versano due importanti realtà parte del patrimonio storico e archeologico della regione Campania e chiesto la posizione che intenderà assumere il dicastero di fronte a tale incuria.

Oggetto dell’osservazione: Santissima Pietà e San Lazzaro nel comune di Marigliano, edificio di notevole interesse storico, artistico ed architettonico, dichiarato inagibile dal 2000, e la villa residenziale di epoca romana sita in località Saccaccio nel comune di Nola, attualmente in stato di forte degrado.

La costruzione di Marigliano fu chiusa con l’ordinanza numero 139 nel 12 ottobre del 2000 a causa di dissesti provocati da eventi sismici, meteorologici e alluvioni. “Nel 2006 – riporta l’interrogazione – il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, annunciò, con carattere di priorità, lo stanziamento di 250 mila euro per opere provvisionali di consolidamento e restauro architettonico […] a cui fu sommato un ulteriore contributo di 50 mila euro. Constatata la situazione di deterioramento, la Soprintendenza per il patrimonio Artistico di Napoli realizzò un impianto di raccolta e canalizzazione delle acque, costato 25 mila euro. […] Nel 2007 la direzione per i beni culturali della Campania cancellò inspiegabilmente dalla programmazione degli interventi le risorse già assegnate per un intervento segnalato come prioritario. […]”.

Spostandoci nel comune di Nola, in località Saccaccio, “a ridosso della necropoli occidentale dell’antica città romana, è ubicata una grande villa residenziale di epoca imperiale, individuata alla fine degli anni ’70 nel corso dei lavori realizzati dalla Cassa per il Mezzogiorno […]. I successivi scavi archeologici misero in luce un grandioso complesso edilizio, costituito da oltre 35 ambienti e caratterizzato dalla sovrapposizione di varie fasi costruttive sviluppate lungo un arco cronologico piuttosto ampio, che va dal II secolo a.C. al VI secolo d.C.. […] Oggi, purtroppo, l’area archeologica di proprietà statale versa in condizioni di desolazione e abbandono totale. […] Mentre questa importantissima area archeologica statale giace in condizioni di incuria per la mancanza di risorse e personale, a quanto consta all’interrogante, la soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei spende la considerevole cifra di euro 873.498,50 per la realizzazione di un inaccessibile centro visite con laboratori didattici a corollario di un parco con ricostruzioni virtuali posto sulla collina Montesano nel comune di San Paolo Belsito. […].

Per visualizzare il documento integrale leggi qui scorrendo a pagina numero 8.

FOTO: tratta da marigliano.net

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