Ognissanti: Napoli gremita, ma al comparto servono impulsi

vesuvio

Napoli, 4 novembre – Ottima la performance del capoluogo partenopeo per l’appena concluso ponte di Ognissanti, ma le premesse c’erano tutte e le conferme non si sono fatte attendere. Oltre 55 mila i passeggeri in transito all’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino: 26 mila sulle rotte nazionali, 26 mila su quelle internazionali e 3 mila sui voli charter.

Gli alberghi di Napoli hanno registrato il quasi tutto esaurito con un’occupazione delle camere pari all’88%. “Un dato positivo che non sorprende – aveva confermato Federalberghi in questi giorni, commentando le liste prenotazioni – anche negli scorsi anni, infatti, le notti del 1 e del 2 novembre avevano fatto realizzare buoni numeri”.

Il buon andamento dell’inizio di novembre, complice anche la festività che ha generato il lungo weekend è un fatto sicuramente positivo, ma si contrappone, purtroppo, al calo previsto per la restante parte del mese, precisa Salvatore Naldi, presidente di Federalberghi Napoli, “Solo con un’attenta comunicazione e una programmazione fatta con i tempi giusti dall’amministrazione, sarà possibile pensare ad un rilancio stabile del turismo in città”. Secondo Naldi, è necessario supportare il comparto con l’organizzazione di congressi ed eventi rendendolo vitale anche durante il periodo autunnale, in piena bassa stagione. “L’amministrazione pubblica deve puntare sulla destagionalizzazione – afferma Naldi – bisogna invogliare i turisti a visitare la città anche nei mesi meno caldi e per questo c’è fame di mostre, eventi e convegni di spessore internazionale. La Regione Campania ha annunciato che dismetterà le sue quote all’interno di Mostra d’Oltremare e Acn. Speriamo non sia un segnale di resa”.

Nel Paese, durante il ponte di Ognissanti i connazionali in viaggio sono stati circa sette milioni. Il numero, riportato da Federalberghi, “equivale a un +1,7% della popolazione rispetto allo stesso periodo del 2012. Quest’anno, il 90% degli italiani è rimasto in Italia, contro l’87,5% del 2012. Il giro d’affari stimato è di circa 1,74 miliardi di euro rispetto all’1,71 miliardi del 2012, per un +1,4%.

Per quanto i dati evidenziati lascino intravedere degli spiragli di luce, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, a ridosso delle partenze aveva frenato gli entusiasmi precisando che: “Anche se il numero degli italiani e degli stranieri in vacanza per il ponte del 1 novembre potrebbe far segnare un’impercettibile risalita prevediamo un calo della quota di coloro che soggiorneranno in albergo, agriturismo e bed & breakfast, contribuendo ad accrescere lo stato di difficoltà nel quale si dibattono centinaia di aziende”.

Lascia un commento

2 × tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.