Boccata di ossigeno per i fornitori della PA, in arrivo i fondi dalla Regione Campania

stefano caldoroNapoli, 5 novembre – La Regione Campania riceverà l’importo totale di tre miliardi e duecento milioni di euro per pagare i circa 1500 fornitori entro il 2014. La metà della cifra, cioè un miliardo e seicento milioni, è destinata per la sanità, 600 milioni per il piano di rientro dei trasporti, il Comune di Napoli vanta un contributo pari a 50/60 milioni che a sua volta ha contenzioso con diversi creditori tra i quali le cooperative sociali che si occupano di disabili, in sofferenza da mesi.

Il saldo alle imprese avverrà secondo un ordine cronologico, si parte da crediti trentennali, con aziende che nel frattempo sono state chiuse o fallite, fino a giungere all’esaurimento del lungo elenco.

Anche per la sanità sono in arrivo 960 milioni da versare entro il 2013, dei quali 531 milioni già liquidati nel giro di un mese, 426 in arrivo in settimana e liquidati in anticipazione. Previsti per il 2014 altri 642 milioni da versare nel corso dell’anno, ma è ancora presto per poter ritenere onorata questa scadenza.

Il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha così dichiarato: “Una boccata di ossigeno per tutto il sistema delle imprese. Al miliardo e 600 milioni di euro per la sanità si vanno ad aggiungere altri 1,6 miliardi che verranno sbloccati lunedì con un mutuo che la Regione accenderà presso il Tesoro. Al milione e 600 mila euro già sbloccato nelle scorse settimane, e destinato ai debiti della sanità, si vanno ad aggiungere altri 1,6 milioni che verranno sbloccati lunedì prossimo. I soldi arriveranno da un mutuo trentennale che la Regione accenderà presso il Tesoro, con tasso equiparato al Btpa 5 anni in emissione la prossima settimana. Il tutto nell’ambito del decreto 35, il cosiddetto Salvaimprese”.

La tempistica dell’erogazione dipende dalla firma del mutuo, entro sette giorni i primi 600 milioni che verranno entro dicembre, poi 230milioni tra febbraio e marzo ed entro la fine del 2014 i restanti 865milioni, per un totale di 1 miliardo e 600 milioni circa.

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