Poli Formativi, la Campania mette in contatto scuole e imprese

poli-formativi-campaniaNapoli, 6 novembre – La Campania è la prima regione italiana ad adoperare lo strumento dei poli formativi per gli studenti con lo scopo di mettere in contatto mondo della scuola lavoro e impresa,  finanziato con uno stanziamento di 50 milioni di euro.

Il dato è emerso nell’incontro I poli che… attraggono. 100 opportunità di formazione e lavoro per i giovani della Campania organizzato dalla Regione Campania nell’ambito del Piano d’azione Campania al lavoro svoltosi, il 28 ottobre a Mercogliano. Presenti il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Gabriele Toccafondi, il Direttore Ufficio Scolastico Regionale della Campania, Diego Bouché, l’assessore all’Istruzione della Regione Campania, Caterina Miraglia, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, Gabriele Toccafondi, l’assessore al Lavoro e la Formazione della Regione Campania, Severino Nappi.

Risale al 27 maggio 2013 la pubblicazione sul BURC (Bollettino Ufficiale Regione Campania) con l’avviso di aderire alla costituzione dei Poli Formativi il cui obiettivo è quello di creare un futuro lavorativo per i giovani che escono dagli istituti professionali e dalle università mediante una formazione in tandem tra scuola e azienda che consentirà, dopo il primo triennio, di ottenere il rilascio di una qualifica professionale spendibile sul mercato del lavoro non solo regionale, ma anche europeo. L’entusiasmo e l’interesse furono sottolineati dagli assessori Miraglia e Nappi con le seguenti parole: “Con l’avvio del Programma regionale in materia di istruzione e formazione professionale la Campania si pone all’avanguardia nel Paese. Gettiamo basi per costruire una rete integrata tra scuola e mondo del lavoro, superando la logica degli interventi sperimentali e delle misure a pioggia e programmando un intervento di sistema e pluriennale. Stiamo costruendo un futuro per i nostri giovani nel quale i percorsi formativi non sono fini a se stessi ma condivisi con il sistema produttivo. Puntiamo a dar vita ad una scuola di qualità e ad occupazione buona e stabile”.

A distanza di sei mesi l’alta adesione degli istituti, circa 1248 tra tecnici e professionali, e delle università, al progetto lascia trasparire la speranza per le giovani leve che potranno verificare direttamente in azienda con stage e tirocini le esigenze e professionalità che il mondo del lavoro oggi richiede. Attualmente i poli formativi in Campania sono 96 e coinvolgono circa 2000 soggetti tra associazioni d’impresa, istituzioni e 125 enti di formazione accreditati. Napoli è quella con adesioni maggiori, circa 56, cui seguono caserta con 15, Salerno con 10, Benevento con 9 ed Avellino con 6. Le aziende che hanno aderito hanno marchi come Selex, Leroy Merlin, il Tarì, il Consorzio antico Borgo orefici.

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