I 10 ettari del Parco San Laise, nuova opportunità per Bagnoli?

san laiseNapoli, 6 novembre – Il Comune di Napoli ha ricevuto la disponibilità delle aree dell’ex Collegio, Costanzo Ciano, a Bagnoli. Le aree di circa 20 ettari erano state adibite ad ospitare il Comando NATO, fino al 3 dicembre 2012, giorno in cui è stata ammainata la bandiera. In data 4 novembre la proprietaria dei suoli, la Fondazione Banco di Napoli, ha firmato il protocollo d’intesa con il Comune per il comodato d’uso gratuito di circa 10 ettari del parco denominato San Laise, la collina che si affaccia sul quartiere Bagnoli. Per gli altri 10 ettari la Regione Campania aveva manifestato l’intenzione di trasferirvi parte degli uffici, ma a tutt’oggi non c’è conferma in merito.

È stato necessario un anno di tempo e la costante richiesta dei comitati civici che ne chiedevano il comodato d’uso, a far confluire, almeno una parte dell’area al Comune di Napoli, che non si è ancora pronunciato sull’utilizzo.

La collina di proprietà della contessa di Corigliano ebbe alterne sorti a partire dagli anni del fascismo che vide la requisizione da parte del regime in favore dell’opera assistenziale per gli orfani denominata Collegio Ciano. Il sito composto da diciotto grandi fabbricati, uno stadio, due palestre, dormitori, un teatro, una chiesa, campi di gioco, vigneti e frutteti doveva ospitare circa 2500 bambini facendogli attribuire il nomignolo di “La casa degli scugnizzi”. Durante la guerra l’edificio divenne un ricovero per le truppe tedesche prima e per quelle anglo-americane, successivamente, divenendo infine la sede del comando Nato.

Da quando la base americana si è trasferita i comitati civici hanno provveduto a ripulire una parte dei terreni dismessi coltivandoli, proponendo mostre ed eventi per dare vita all’ennesima volontà di riqualificare l’area di Bagnoli dando la possibilità di un’occupazione e restituendo ai terreni l’antica vocazione agricola.

Dagli incontri nel corso di quest’anno con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, con le associazioni civiche si è portato avanti la richiesta di restituire parte del sito ai cittadini. Non resta che attendere le decisioni di Palazzo San Giacomo in merito.

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