Approvata la mozione per la bonifica di Terra dei Fuochi

striscione terra-dei-fuochiNapoli, 7 novembre – All’apertura dei lavori del X Forum internazionale di Greenaccord inaugurato ieri Castel dell’Ovo a Napoli, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha difeso l’agricoltura campana, messa sotto i riflettori pericolosamente dagli ultimi eventi e dalle dichiarazioni del pentito Schiavone, dicendo che i prodotti agroalimentari della Campania “Sono controllati e sanissimi – ha continuato precisando che – sono tra quelli più controllati in Italia e per questo non bisogna avere timore di consumarli”.

Secondo Caldoro le zone agricole inquinate, nella nostra regione, in special modo tra Napoli e Caserta, rappresentano solo l’un per cento del territorio campano, ma “vanno risanate con decisione e coerenza”. Caldoro ha ricordato che per le bonifiche sono stati stanziati già 300 milioni di euro e che la Regione dal “2010 sta lavorando tantissimo” in tal senso. Il governatore non esita a promettere di continuare ad operare per “togliere quel veleno che ancora c’è”.

Anche il cardinale Crescenzio Sepe è intervenuto sulla questione inquinamento parlando ai giornalisti presenti al Forum internazionale Greeaccord, accusando chi è responsabile del disastro ambientale in Campania tuonando che “Chi inquina non è in grazia di Dio e non può fare la comunione”. Le vicende di Terra dei Fuochi, dopo anni di indifferenza e silenzio, sono finalmente discusse e approfondite. Il cardinale Sepe ha invitato, però, a vedere il lato positivo spiegando che “bisogna dire alla nostra gente la verità su quello che è accaduto è necessario ma bisogna dire anche quanto di positivo finora è stato fatto. È tempo ormai che tutti siano insieme per continuare a liberare la nostra terra dai veleni”.

Il popolo campano non perde la fiducia e si augura che alle promesse conseguano i fatti. Martedì 5 novembre la Camera dei deputati ha approvato le mozioni presentate da Movimento 5 stelle, Gruppo misto, Sel, Pd, Scelta civica, Centro democratico e Pdl per Terra dei Fuochi. Con la mozione il Governo si impegna a mettere in atto gli interventi di bonifica del territorio inquinato tra Napoli e Caserta, e a farlo rapidamente. È una sfida che il Governo non può perdere perché in gioco non c’è solo la fiducia delle persone, ma la vita stessa di un popolo minacciato dal pericolo di ammalarsi di tumore a causa di tutti i rifiuti tossici sversati illegalmente dalla camorra, interrati o dati alle fiamme in Terra dei Fuochi.

Nella mozione si chiedeva al Governo anche una riformulazione del reato ambientale e su questo argomento si è espresso il ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, che ha annunciato: “Stiamo preparando anche una riforma organica dei reati ambientali: infatti, trattandosi di reati contravvenzionali, si prescrivono in genere prima che si arrivi all’individuazione dei responsabili”. Il ministro, come soluzione, propone “L’arresto per chi dà fuoco ai rifiuti e pene severe anche per chi abbandona un frigorifero fuori dalle discariche autorizzate, tempi di prescrizione più lunghi per poter perseguire i responsabili dei reati ambientali”.

Sulla decisione dall’Aula di approvare la mozione su Terra dei Fuochi, il Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha dichiarato: “Dalla Camera dei deputati è venuto oggi un nuovo, positivo segnale di attenzione alle preoccupazioni e alle richieste di intervento dei cittadini che abitano nella cosiddetta Terra dei fuochi, devastata per troppi anni da un’opera criminale di occultamento dei rifiuti tossici. Con l’approvazione di tutte le mozioni presentate dai diversi gruppi politici, il governo viene impegnato, innanzitutto, a mettere in sicurezza, a bonificare e a risanare le aree che la criminalità organizzata ha ridotto a discariche di veleni”.

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