Farmaci antitumorali per 3 milioni di euro abbandonati nelle campagne di Caserta

farmaciCaserta, 15 novembre – Farmaci antitumorali, antibiotici e vaccini trivalenti, circa 50mila confezioni, sono stati ritrovati e sequestrati ieri dai carabinieri dei Nas di Caserta con la collaborazione dei militari della Compagnia di Marcianise, in un campo a Capodrise in provincia di Caserta.

Farmaci per uso ospedaliero, per un valore di 3 milioni di euro e prodotti da note case farmaceutiche, erano abbandonati in via Santa Luciella, tutti in confezioni integre e in corso di validità.

La scoperta dei Nas è stata possibile grazie alla segnalazione di un agricoltore della zona, che insospettito dai centinaia di pacchi riversi lungo la strada, ha subito allertato le forze dell’ordine.

I medicinali erano destinati molto probabilmente al mercato nero, che gestisce un traffico illegale per milioni di euro commissionando furti alle farmacie ospedaliere di tutta Italia concentrandosi però principalmente in regioni come la Puglia, la Calabria, Sicilia, Campania, Abruzzo e Lazio. Come spiegato da alcuni inquirenti che seguono il filone dei furti di medicinali, “quello dei farmaci antitumorali è diventato un business appetibile per gruppi organizzati di criminali. Sembra che gli sbocchi di questo mercato nero portino in particolare all’Est Europa, ma anche in Germania e Gran Bretagna”.

Ci si chiede cosa sia andato storto questa volta, fortunatamente per il Servizio Sanitario Nazionale, che abbia indotto i ladri a liberarsi del ricco bottino.

I pacchi contenenti i farmaci ritrovati ieri in provincia di Caserta, sono stati trasportati alla ASL di Caserta dove saranno custoditi ed inventariati. Le indagini vertono innanzitutto a stabilire la provenienza dei lotti rubati e poi abbandonati che potrà essere stabilita grazie codici a barre e alle etichettature dei medicinali.

L’ultimo importante colpo ai danni delle farmacie ospedaliere in Campania, è avvenuto la notte di martedì 12 alla ASL di Salerno. I ladri hanno divelto le sbarre delle finestre e messo fuori uso il sistema di allarme rubando farmaci antitumorali per un valore di 100mila euro.

Sulla questione si è pronunciato anche lo Sportello dei diritti secondo cui “sarebbe questo, secondo quanto sta emergendo da alcuni indagini, un nuovo business individuato dalla criminalità organizzata: rubare farmaci, su tutti i costosissimi anti-tumorali, da poter rivendere in Stati stranieri dove non sono forniti gratuitamente ai malati”. Aggiunge inoltre che la soluzione sta “nell’amplificare il sistema della sorveglianza e dei controlli negli ospedali per cercare di contrastare il fenomeno criminale del furto dei farmaci che tanti danni causa al sistema del nostro welfare”.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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