Una finestra sul mondo: bollettino del 18 novembre

scontri TripoliAFRICA E MEDIO ORIENTE

Libia: Il governo libico ha dichiarato in un comunicato il bilancio relativo alla guerrilla urbana tenutasi venerdì 15 novembre a Tripoli. Si parla di 40 morti e 400 feriti, ma i numeri potrebbero ancora salire.

Il tutto è avvenuto dopo che migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere lo scioglimento di una delle milizie. Le milizie sono composte da molti di quei ribelli che hanno combattuto per la caduta del dittatore Muammar Gheddafi due anni fa, ma che in seguito non hanno riconsegnato le armi divenendo sempre più ingestibili. Venerdì hanno attaccato i manifestanti con mitragliatrici pesanti e lanciarazzi provocando una vera e propria strage di civili.

Ora pare che stia avvenendo un nuovo scontro tra truppe armate alla periferia della capitale.

ASIA E OCEANIA

Filippine: Una dei tre nostri connazionali dispersi nelle Filippine è stata trovata morta, la causa del decesso è stata un infarto . Mancano ancora due italiani all’ appello, il ministro degli Esteri Emma Bonino cerca di rassicurare: “ c’è la possibilità che non si riescano a mettere in contatto con l’ Italia perché i cellulari non funzionano e i collegamenti sono inesistenti”.

Attraverso le iniziative private l’ Italia è riuscita a raccogliere oltre un milione di euro, che si aggiungeranno ai fondi stanziati dal governo ed all’ iniziativa delle Poste di annullare per quattro mesi il costo delle commissioni sulle rimesse che, afferma la Bonino: “consentirà alla comunità filippina di risparmiare fino a tre milioni di euro”.

Ora il supertifone sta flagellando il Vietnam, provocando frane ed alluvioni. Si parla di almeno 28 morti e 80.000 sfollati.

AMERICHE

Cile: Domenica 17 novembre i cittadini cileni saranno chiamati alle urne per eleggere il successore del premier di centro-destra Sebastián Piñera.

Si prevede una sfida tutta al femminile. Da un lato Michelle Bachelet (che dai sondaggi pare essere la favorita), leader della coalizione di centrosinistra che nel programma si propone di spazzare via gli ultimi lasciti della dittatura e due riforme di cruciale importanza: quella fiscale e quella dell’ istruzione.

Dall’ altro Evelyn Matthei, principale candidata della destra e conservatrice su molti fronti (tra cui l’ apertura al matrimonio omosessuale).Matthei è tra l’ altro la prima donna ad essere candidata alla presidenza dalla destra cilena.

Il punto in comune tra le due donne è che entrambe avevano il padre in Aeronautica, ma mentre il padre della Bachelet fu imprigionato come oppositore al regime, quello della Matthei fece parte della giunta militare.

Argentina: Alle 10.04 di domenica 17 novembre è stata registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.8 nel mare di Scotia, tra Capo Horn e l’ Antartide. Rientrato l’ allarme tsunami.

EUROPA

Albania: Il Governo di Tirana ha detto no allo smantellamento delle armi chimiche siriane sul proprio territorio. Lo ha annunciato il 15 novembre il premier Edi Rama, affermando: “E’ impossibile per l’ Albania essere coinvolta in questa operazione”. La decisione è stata presa dopo che oltre 2000 manifestanti hanno protestato per giorni avanti l’ ufficio del premier, contro la possibilità di accettare questo incarico. La decisione è stata accolta da sonori applausi.

A seguito del rifiuto, l’ iter per il piano di distruzione approvato dall’ Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) è più che mai incerto, considerando il fatto che prima dell’ Albania altre due nazioni (Norvegia e Danimarca) hanno rifiutato l’incarico. Il piano prevede lo smantellamento totale entro febbraio 2014.

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