Premio Letterario NapoliTime: “La falce e la Luna” di Ciro Colonna

la-falce-e-la-luna-ciro-colonnaCiro Colonna è l’autore del libro “La Falce e la Luna” edito da Kairos Edizioni che concorre al Premio Letterario NapoliTime.

Ciro Colonna, rivolgendosi alla redazione, ha così motivato la sua richiesta di partecipare al concorso: “Si tratta di una lodevole iniziativa rivolta ai giovani studenti delle scuole di Napoli e della Provincia. Le persone, quest’ultime, alle quali durante la scrittura, idealmente mi sono rivolto. Il mio è un racconto che parte da una dolorosa vicenda avvenuta all’inizio degli anni ’50, vissuta in prima persona da un bambino, Luca, il personaggio principale del libro.

Il racconto, attraverso un flash back, torna con alcune pagine alla fine dell’800, per poi, attraverso alcuni eventi storici quali la Prima guerra, il fascismo e la seconda guerra, snodarsi fino a riprendere il filo della vita di Luca che si intreccia alle vicende che hanno coinvolto il nostro Paese e l’Europa per tutto l’arco della seconda metà del ‘900. L’industrializzazione, l’emigrazione, le lotte operaie, la caduta del Muro di Berlino, la conseguente fine del movimento comunista”.

Ciro Colonna ha 60 anni. È nato a Napoli dove vive e lavora come fisioterapista. Ha militato nel Partito Comunista Italiano fino al 1991. È tuttora impegnato nell’associazionismo culturale e politico. È membro della Segreteria Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, della città di Napoli. “La falce e la luna” è il suo primo romanzo. Guarda l’intervista

“Racconto della formazione di Luca che, a partire dagli anni ’50, attraversa con il suo sguardo, prima di bambino e poi man mano di uomo maturo, l’intera vicenda Italiana del dopoguerra, fino alla caduta del muro di Berlino.

Una linea d’ombra oltre la quale si alternano vicende personali, l’incontro con la sensualità femminile, e la fondante idea comunista di un mondo nel quale le idee siano l’avanguardia di una giustizia sociale che non sacrifichi l’individuo nella sua natura umana.

Dalle campagne della provincia napoletana, a Napoli fino a Cuneo. Dallo sradicamento di valori arcaici, alle trasformazioni della modernità. Infine un universo che si rivelerà illusorio e perdente. Luca è il prototipo simbolo dell’affermazione della propria libertà che comporta la perdita di una identità collettiva. La solitudine resta la vera protagonista del racconto. L’unica contestazione al sistema e alla disperazione resta il sogno visionario. Un finale di epos e speranza. Altrove poetico oltre il quale il protagonista ritroverà il sé stesso del principio. Una sorta di nuovo mondo che l’accoglierà oltre le colonne d’Ercole del Sapere”. Prefazione di Nando Vitali.

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