“Nuvole” il libro di Ilari Nassa al Premio Letterario NapoliTime

nuvole“Nuvole”, edito da Ibiskos Editrice Risolo è il secondo romanzo di Ilaria Nassa che con il suo libro concorre al Premio Letterario NapoliTime.

Pistoia. Lorenzo si nasconde nei meandri bui della città condividendo noia e delusione con Emanuele, Luca e Francesco, il solo di cui si fida. Solo il fumo azzurro che esala dalla cannabis sembra dargli un momento di felicità e gratitudine, finché non incontrerà Katia, enigmatica e ipnotica così come i suoi occhi gialli. “Nuvole” è un viaggio introspettivo e musicale alla ricerca del vero Io.

 La giovane autrice si racconta per i lettori di NapoliTime:

“Mi chiamo Ilaria Nassa, sono nata a Prato il 27 maggio 1992 da genitori di origine campana. Ho sempre scritto, fin dalle elementari. A 8 anni cominciai a inventare storie. Era un gioco divertente e piacevole che poi si è trasformato nel sogno di una vita, ma allo stesso tempo in un modo di indagare e capire il mondo.

Per questa mia sfrenata passione sono sempre stata etichettata come la strana e forse un po’ lo sono. Leggo e scrivo a orari improbabili, quando mi viene voglia. Scrivere è un modo sviscerato per esternare qualcosa che è già dentro di me. Scrivere è indagare il mondo. Scrivere, per me, è ciò che più mi rende viva, che più mi rende partecipe di questo mondo, che più mi fa sentire in comunione con le persone che mi circondano.

Ho frequentato il Liceo Classico Cicognini nella mia città. Adesso studio a Bologna e sto frequentando il DAMS perché amo il teatro. Scrivere e recitare è mascherarsi due volte per nascondersi in un posto oscuro e poter osservare il mondo, senza essere osservati.

Nel 2011 ho scritto “Nuvole”, cercando di immedesimarmi nei panni di un ragazzo di 19 anni. C’è chi mi ha detto di essere più credibile quando parlo da voce maschile che da femminile.

Nuvole parla di questo Lorenzo, un disilluso: nei confronti della vita, delle persone, di sé stesso. Viene ignorato a casa, viene ignorato a scuola. Che ci sia o non ci sia non fa grande differenza. Sente un grande vuoto dentro e lo riempie con il fumo, hashish, cannabis. In questo trova un sollievo perenne.

Poi fa un incontro. Incontra una ragazza dagli occhi gialli. E i loro mondi verranno a scontrarsi: due concezioni completamente diverse di vivere che cercano un punto di incontro.

Non è una storia d’amore, ci tengo sempre a precisarlo. È una storia di acquisizione, se così si può chiamare. Acquisizione della consapevolezza di sé e di ciò che possiamo fare”.

Booktrailer

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