Iperion, un occhio elettronico vigilerà su Pompei

pompei-british-museumSarà un occhio elettronico a tutelare il patrimonio culturale italiano, iniziando da Pompei. Si tratta di Iperion, un sistema bivalente capace di monitorare le strutture murarie e divulgare informazioni di carattere turistico.

Presentato alla scorsa edizione della XVI Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, Iperion nasce in Italia grazie all’intuizione di Luca Pezzati, fisico del Cnr di Firenze. Con la sua doppia funzione: conservativa e informativa, riuscirà ad osservare, ininterrottamente, lo stato di conservazione dei beni segnalando possibili cedimenti delle pareti ed inviando un allarme in caso di crollo. Nel contempo sarà in grado di descrivere il luogo, come farebbe una guida, intercettando i visitatori attraverso tablet o smartphone.

Riccardo Pozzo, direttore Dipartimento Scienze Umane e Sociali – Patrimonio Culturale del CNR ha spiegato che il dispositivo di controllo “È pensato per sorvegliare un artefatto, che sia un muro antico, una chiesa o un’opera dentro una vetrina, mandando una diagnosi continuamente aggiornata all’ente competente. Una volta messo il sensore vengono poi caricati contenuti descrittivi e testuali dell’artefatto, prendendoli dalla biblioteca digitale”.

La tecnologia è prossima al lancio e per la parte riguardante le informazioni turistiche, il “racconto digitale”, è in corso un progetto pilota presso il Museo Galileo di Firenze.

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