Pillole di calcio. Napoli-Parma: l’analisi tattica

pillole-calcio-napoliIl Napoli perde in casa contro un buon Parma e oggi Juve e domani Roma potrebbero allungare momentaneamente. Decide nella ripresa un gol di Cassano che porta i tre punti ai ducali con un tiro da fuori su cui Reina non arriva.

SCONFITTA. E’ la prima volta quest’anno che commentiamo una brutta partita e una brutta sconfitta. Perché a Londra contro l’Arsenal non c’è stata partita, contro la Juve la sconfitta ci può stare e a Roma il Napoli avrebbe stravinto ai punti. Ma ieri è stata una brutta partita e la sconfitta non ci doveva stare. Perché, vorremmo tanto essere smentiti quanto prima, sono questi i punti persi che pesano alla fine dell’anno.

FORMAZIONE. Il Napoli ritrova Britos in mezzo alla difesa e Albiol, forse il migliore in campo, nella sua posizione naturale. In avanti Pandev al posto di Hamsik e Insigne preferito a Mertens forse in vista di martedì. Il problema è che del Napoli sono pochi a salvarsi e quasi tutti i singoli vengono meno. E, basta fare due più due, quando tutti (o quasi) i singoli vengono meno allora è difficile giocare bene.

CHAMPIONS? Noi a Benitez crediamo quando dice che la partita più importante è sempre la successiva e che si era concentrato sul Parma senza pensare al Borussia. Ma, forse, non è stato lo stesso per i suoi giocatori che hanno mantenuto un ritmo lento e compassato per lunghi tratti del match. Una lentezza di gioco e una scarsa lucidità nelle impostazioni che, di fatto, hanno raramente impensierito la porta del Parma nonostante gli sforzi di un Higuain ancora non al 100%.

PANDEV-HAMSIK. In alcuni momenti la presenza di Pandev ha fatto bene alla squadra e a Higuain ancor di più. Il macedone ha giocato più alto rispetto ad Hamsik e con meno mobilità ma offrendo una collaborazione più vicina e un punto di riferimento più stabile cui poggiarsi all’argentino. In molti casi il Napoli si è trovata ad attaccare con quattro offensivi puri perché Pandev e Higuain hanno giocato spesso vicini e sulla stessa linea.

PANDEV-HAMSIK-2. In pratica la posizione di Pandev ha ricordato quella di Hamsik nelle prime due giornate con la differenza che lo slovacco aveva incantato e che il macedone ha offerto un’altra prova assolutamente incolore, classico esempio che giudicare un giocatore dal suo palmares lascia il tempo che trova.

TATTICA. Il Napoli ha sofferto a centrocampo anche per le ottime mosse di Donadoni che, spiato o no, i suoi cambiamenti tattici li ha fatti. Il Parma si è presentato con un vero 4-1-4-1 con Marchionni davanti alla difesa. La difesa a 4, difficilmente usata da Donadoni è servita a limitare Insigne e Callejon anche grazie ai ripiegamenti di Biabiany e Sansone. Alla fine il centrocampo del Parma è spesso stato a cinque per avere superiorità al centro e parità numerica sulle fasce. E Cassano, falso nueve, pronto a dettare i tempi e a far salire i compagni nelle ripartenze palla a terra.

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