AIRFA, l’anemia di Fanconi si sconfigge anche con la solidarietà

airfa-logoNapoli – L’Associazione Italiana per la Ricerca sull’Anemia di Fanconi (AIRFA), a Natale, offrirà ai suoi donatori una sfera contenente gustosissimi cioccolatini. Il ricavato contribuirà a sostenere il progetto dell’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, curato dal professor Carlo Dufour e dalla sua equipe, per contrastare, con nuove terapie, l’insufficienza midollare nei pazienti affetti dall’Anemia di Fanconi.

L’Anemia di Fanconi è una malattia genetica rara, presente fin dalla nascita, ma che può manifestarsi anche in età scolare. Colpisce il midollo osseo, il quale non riesce più a produrre i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. Per molti scienziati, battere questa malattia può essere la chiave per sconfiggere il cancro.

AIRFA, dal 1989, finanzia progetti di ricerca, in Italia e all’estero, mediante l’erogazione di contratti di collaborazione per i giovani ricercatori, l’acquisto di materiali reagenti e di attrezzature per la ricerca scientifica e promuove riunioni medico-scientifiche.

“L’Anemia di Fanconi è una malattia che necessita di ricerca scientifica e dell’impegno di tante persone pronte a sostenerla con le loro donazioni” afferma Albina Parente, presidente di AIRFA. “La ricerca, in venticinque anni, ha fatto passi enormi, soprattutto nell’identificazione dei geni mutati in questa malattia” – continua Parente – “arrivando a scoprirne 16. AIRFA, in questo senso, ha fatto in modo che anche in Italia ci fosse il Registro Italiano Anemia di Fanconi, che, attualmente, è tenuto presso il Presidio Ospedaliero di Napoli Est Elena d’Aosta”.

Per informazioni sulle attività associative: www.airfa.it oppure infofanconi@airfa.it

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