Pompei cede ancora e frana sotto la pesante pioggia di questi ultimi giorni

pompeiÈ accaduto il 25 novembre scorso, nella Casa del Torello, dove è crollata una porzione di stucco di circa un metro e mezzo dal bordo della vasca del peristilio. Al danno, accertato dal custode in servizio nel Quadrivio di Orfeo, si è aggiunto anche il cedimento di una parte di muretto appoggiato a una colonna del peristilio. Contestualmente, il guardiano ha rilevato anche un muro pericolante dietro le Terme centrali e riferito dell’urgente necessità di puntelli al fine di scongiurare un ulteriore cedimento che potrebbe terminare in uno schianto al suolo.

Secondo quanto denunciato da Antonio Pepe, segretario della Cisl e Maria RosaRosa, della UIL, si tratta di “Uno squarcio di oltre due metri per un metro nel muro di cinta posteriore delle Terme”. L’area rappresenta il più grande complesso termale degli scavi e ricopre un’intera insula. “Siamo stufi di ripetere che tutto ciò si poteva evitare con la manutenzione ordinaria – affermano i segretari delle sigle sindacali su Repubblica – Purtroppo nessuno sembra ascoltare, con il risultato che altre domus e altre aree diventano inaccessibili ai turisti. Ci auguriamo che il ministro faccia presto a scegliere dirigenti all’altezza di arginare il degrado e che Pompei possa diventare vero simbolo di rinascita perché il bollettino dei crolli non si ferma”.

La Soprintendenza dei Beni archeologici di Napoli e Pompei, apprendendo la notizia, ha risposto che non vanno ingigantiti i fatti. “Ritengo doveroso frenare ogni allarmismo – ha commentato la Soprintendente Teresa Cinquantaquattro – gli episodi in questione sono di portata molto limitata e dovuti alle violente precipitazioni che hanno investito in questi giorni la Penisola, sono già sotto monitoraggio e gli uffici tecnici preposti, nelle prossime ore, attiveranno le opportune azioni di ripristino”.

La Cinquantaquattro ha sottolineato che gli scavi archeologici di Pompei sono controllati in maniera capillare e gli interventi di messa in sicurezza sono costanti. “È in programma un massiccio e complessivo piano di restauro che garantirà per il futuro le migliori condizioni di conservazione e di fruizione”.

FOTO: tratta da Repubblica.it

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