Smart future per una didattica digitale. In arrivo progetti hi-tech che stravolgeranno il mondo della scuola

Smart-FutureQualche mese fa poteva sembrare un miraggio, una scoperta in corso d’opera o magari una banale proposta. La verità è che il fenomeno della digitalizzazione è, soprattutto nell’ultimo periodo, in forte espansione anche per quanto riguarda il mondo della scuola. Dopo l’inaugurazione della prima classe cosiddetta “digitale” tenuta il 28 novembre presso una scuola media di Roma, è già alle porte l’attuazione di un progetto rivolto a diverse regioni italiane.

A partire dalla Lombardia e la Liguria, alla Toscana, il Lazio ed ancora Puglia, Umbria e Abruzzo, già dai prossimi anni, aumenterà  il numero di classi coinvolte nella grande novità digitale. Sia per i docenti, sia per quanto riguarda i piccoli alunni delle classi elementari e medie, potrebbero finalmente cambiare metodi di insegnamento e/o apprendimento, attraverso un uso mirato ed intelligente della tecnologia.

Mediante l’uso di tablet, attentamente progettati e monitorati al fine di garantire ad ogni docente il pieno controllo sulle attività didattiche proposte ogni giorno agli alunni, si svolgeranno, appunto, le lezioni del futuro. Si tratta di una tecnologia denominata “smart future” che – spiega la testata giornalistica Il Sole 24 ore – “è avvenuta con uno studio realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica – Cremit (Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia), diretto dal professor Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Didattica generale e direttore del centro.”

Doveroso ed importante, però, sottolineare che tali progetti finalizzati a rivoluzionare completamente il mondo della scuola e della didattica sono da considerarsi sperimentali o, più esattamente, non definitivi. La tecnologia che si diffonde tra i banchi di scuola divide già da tempo l’opinione pubblica, orientata prevalentemente sui metodi “classici”. Sta di fatto che, stando alle intenzioni del governo, il quale aveva già introdotto l’uso dei registri elettronici in sostituzione a quelli tradizionali, arriveranno di certo nuove importanti proposte sul tema. Bisogna attendere, dunque, per saperne di più sui provvedimenti definitivi che saranno intrapresi al fine di trovare soluzioni concordanti e convenevoli per tutte le scuole d’Italia.

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