Giornata Internazionale della Disabilità al tempo dei tagli alla spesa pubblica

disabiliSi celebra il 3 dicembre la Giornata Internazionale della Disabilità istituita dall’ONU nel 1993, inizialmente a livello europeo per poi diventare internazionale dal 2008.

Questa giornata ha nelle specifiche: “lo scopo di mettere in risalto l’interdipendenza tra i diritti delle persone con disabilità e lo sviluppo della società”. In pratica, si cerca di raggiungere come risultato la piena inclusione delle persone diversamente abili in ogni ambito della vita, operando sull’opinione pubblica e richiedendo alle istituzioni concrete normative che ne consentano l’attuazione in modo da allontanare discriminazione e violenza.

Il termine disabilità è stato definito dall’OMS (Organizzazione Mondiale di Sanità) come “menomazione funzionale che può essere congenita o derivata da malattia o incidente”, tale menomazione priva dell’autosufficienza chi ne viene colpito portando all’handicap, ovvero all’ostacolo nella vita sociale. Da tener presente che oggi il concetto di disabilità è in evoluzione continua in quanto con la scoperta di nuove malattie si evidenziano nuove disabilità, ma al tempo stesso si cerca l’integrazione tra le menomazioni e le barriere architettoniche e comportamentali al fine di giungere alla piena partecipazione nella società.

Le Istituzioni, oltre a garantire l’integrazione devono garantire ai disabili la sopravvivenza e sebbene la crisi economica falcidia risorse esse devono sostenere i malati e coloro che operano per la loro salute, non riducendo, e possibilmente incrementando, i fondi per la non autosufficienza.

La situazione è molto delicata ed anche i recenti fatti di cronaca hanno evidenziato la criticità della condizione nel Paese. Ricordiamo il 24 ottobre quando in occasione della protesta dei malati di Sla a Roma, Raffaele Pennacchio, medico 55enne anch’esso malato di Sla e membro del direttivo del Comitato 16 novembre onlus, è morto in seguito al presidio sotto il ministero dell’Economia e dopo aver ottenuto dal governo l’impegno per l’incremento del fondo per la non-autosufficienza e l’assistenza domiciliare dei malati gravi.

Ma solo dopo un’altra manifestazione, con tanto di distacco dei respiratori da parte dei malati, si è giunti, il 20 novembre scorso, ad un incontro con il sottosegretario all’Economia, Paolo Baretta, dove la vicepresidente del Comitato 16 novembre onlus, Mariangela Lamanna, ha potuto recapitare al Governo alcune proposte di emendamento alla legge di Stabilità di cui la più importante riguarda il fondo per la non-autosufficienza di 600 milioni di euro per il 2014 e di 700 per il 2015 unitamente alla possibilità per il malato di poter scegliere il soggiorno in RSA (Ricovero Sanitario Assistito) o le cure in casa.

Una giornata quella della disabilità da vivere con la consapevolezza che la strada da percorrere è ancora molto lunga sia in direzione dei diritti di integrazione sia per quelli sanitari di sopravvivenza.

A Napoli, in occasione dell’evento, il 4 dicembre, presso Città della Scienza, alle ore 10,30 si terrà la quarta edizione di Insieme si può, un incontro organizzato dall’Associazione I Ragazzi della barca di carta guidata da Francesco Baldi, una manifestazione culturale caratterizzata da teatro, musical e balletti volta a dare voce a tutti senza alcun tipo di barriere.

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