Consiglio dei Ministri. Oggi si discute del Decreto Legge per Terra dei Fuochi

don patriciello terra dei fuochiNapoli, 3 dicembre – Il decreto legge su Terra dei Fuochi sarà discusso oggi in Consiglio dei Ministri presentato dai ministri dell’Ambiente Andrea Orlando e delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo. “Il decreto legge sulla Terra dei fuochi – ha dichiarato il ministro Nunzia De Girolamo – rappresenta uno strumento necessario per dare una risposta a una terra che urla il suo dolore e che ha bisogno di essere ascoltata, e ascoltata subito”.

Il decreto per la Terra dei Fuochi, prevede pene più severe per chi è sorpreso ad abbandonare o ad incendiare i rifiuti rafforzando inoltre il controllo e il monitoraggio del territorio con l’uso di telecamere. Il decreto ha l’obiettivo di fornire gli strumenti alla Magistratura per combattere gli eco reati. Per chi si rende complice dell’inquinamento, provocando oltre al danno ambientale un danno sanitario, dovrà essere punito con il carcere e non più solo con ammenda amministrativa. L’inquinamento di questo territorio ha causato in questi anni un aumento vertiginoso di malattie tumorali, leucemie e malformazioni del feto e secondo l’ipotesi che è circolata, per chi commette gli eco reati alimentando di fatto anche l’aumento di queste malattie, potrà essere punito fino a sei anni di carcere.

Tra i punti fondamentali del decreto è la definizione dei terreni agricoli food o non food, con l’identificazione dei terreni che sono stati inquinati e sul cui suolo non potranno essere coltivati verdure o ortaggi destinati all’alimentazione dell’uomo, ma che dovranno essere convertite a diversa coltivazione, come fiori, cotone, canapa. De Girolamo ha spiegato che “L’elemento fondamentale del decreto non può che essere la perimetrazione delle aree effettivamente esposte a rischi.

Un intervento d’urgenza per rassicurare i cittadini sulla sicurezza dei prodotti campani che sono comunque sottoposti a controlli di qualità e sanitari particolarmente stringenti. Solo dopo aver effettuato la perimetrazione delle aree interessate dallo sversamento illegale di rifiuti, sarà infatti possibile procedere ai necessari interventi di recupero e alle bonifiche necessarie e, dove possibile, alla conversione dei terreni in aree per coltivazioni no food”. Il decreto dovrebbe anche prevedere le disposizioni che accellerino le operazioni di bonifica.

“La mappatura deve essere rapidissima perché sarebbe un errore tragico far passare il messaggio che tutti i prodotti della Campania sono contaminati”. Lo ha dichiarato sabato scorso il Ministro Orlando, presente a Napoli per la manifestazione promossa per la Terra dei Fuochi. Un corteo di ciclisti ha percorso 40 chilometri partendo da Caserta e giungendo a Napoli, in nome della legalità e dello sport per l’iniziativa “Io scelgo la strada giusta”, giornata contro l’abbandono di pneumatici fuori uso e il fenomeno dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi promossa dal Ministero dell’Ambiente ed Ecopneus. Orlando ha spiegato che il Ministero si sta adoperando per l’utilizzo di fondi strutturali europei, non impiegati in questi anni, destinandoli alla bonifica dei terreni inquinati in Terra dei Fuochi.

La costanza e la determinazione nel manifestare la propria indignazione è l’arma a cui si affidano gli abitanti di questa terra. Ieri pomeriggio è stata una domenica senza la consueta messa nelle chiese dei comuni di Calvizzano, Marano, Melito, Mugnano, Villaricca che hanno invece promosso il corteo per chiedere le soluzioni ai problemi di inquinamento che flagellano Terra dei Fuochgi e che condannano a morte per tumore gli abitanti di quella terra. Don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano che tanto si sta battendo in tal senso, ha detto: “Siamo tantissimi, il cardinale Sepe ha ribadito che la chiesa deve e sarà accanto a chi soffre”.

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