MetroNapoli: restyling e progetto per la linea 1 mentre la linea 2 continua ad allagarsi

Linea_1_metro_napoliNapoli – “E’ una giornata storica per Napoli e per l’Italia”. Questo il proclama delle istituzioni partenopee che hanno accolto con grande entusiasmo il restyling della metro di Piazza Garibaldi.

Inaugurazione della nuova stazione, dal 30 dicembre sarà possibile raggiungere la stazione centrale anche dalla linea 1.

Dopo il successo della stazione di Toledo, ritenuta da tutti la più bella d’europa, un altro trionfo annunciato per la nuova opera edilizia. De Magistris non ha intenzione di fermarsi e promette anche un cambiamento esterno per la piazza stessa (un progetto in cantiere ormai da molto tempo, nel vero senso della parola, ndr). A spaventare però sono probabilmente i tempi perché le nuove fermate della linea 1 della metro erano aperte già parecchio tempo ma utilizzarle risultava molto scomodo.

Difatti dal 2011 ad oggi il tratto Università-Dante era semplicemente una navetta e non una fermata della metro, tanto per intenderci se si voleva arrivare alla stazione Università partendo dalla Linea 1 bisognava cambiare treno a Dante perché la linea non era continua. Il tratto è stato adesso allungato fino a piazza Garibaldi, una comodità per chi, insomma dalla zona di piazza Borsa (fermata Università, ndr) vuole spostarsi alla stazione centrale evitando di dover cambiare tre treni per andare alla linea 2 (che storicamente è sempre stata l’unica a condurre a Garibaldi, ndr).

Insomma un trionfo dell’amministrazione arancione che brinda alla nuova fermata ed ai progetti futuri ma che trascura l’altra tratta, la sopracitata linea 2. Se infatti la metropolitana che conduce ai quartieri alti di Napoli (Vomero, Policlinico, etc.. ndr) è diventata il fiore all’occhiello di questa amministrazione la vecchia tratta che porta da Gianturco a Pozzuoli è stata completamente abbandonata negli anni. Tralasciando i ritardi scandalosi nei trasporti, per cui bisogna aspettare anche 30 o 40 minuti, la manutenzione della tratta è sotto il minimo sindacale e lo si vede proprio in questi giorni invernali quando la pioggia batte più forte.

Dal soffitto della struttura, in particolar modo proprio alla stazione di Garibaldi, cola acqua dal soffitto e con amarezza si possono ricordare le foto degli allagamenti degli anni scorsi (con tanto di vignette satiriche che hanno affollato il web).

Le solite cose a metà: una parte della città se la ride, l’altra piange lacrime fatte di ritardi e di pioggia. Mentre già nella metro 1 la tempistica non è in linea con la media delle altre città italiane: tra un treno e l’altro i tabelloni digitali indicano un tempo d’attesa di 11 minuti, a Roma una cosa del genere non è accettabile, tra un treno e l’altro, in ambo le linee, i tempi sono di 4-5 minuti, a Milano si aspetta massimo 2 minuti.

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