Renzi, Cuperlo e Civati alla prova delle primarie Pd dell’8 dicembre 2013

primarie-pd-renzi-cuperlo-civatiRoma – Domenica 8 dicembre ci saranno le primarie per decidere il segretario nazionale del Partito Democratico. Stavolta sono chiamati alle urne tutti i cittadini sopra il sedicesimo anno di età. Gli studenti ed i lavoratori fuori sede potranno votare nella città di studio o lavoro, previa una registrazione on-line entro il 6 dicembre. I non iscritti al partito potranno votare versando un contributo minimo di 2 euro. I candidati alla segreteria sono Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati.

Il sindaco di Firenze, con il 45,34% dei voti tra gli iscritti al Pd, è il favorito secondo i risultati delle convenzioni provinciali. Il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale è l’ aspirare ad una politica concreta, di fatti e risultati, così come è solito fare svolgendo la sua carica di primo cittadino. Diminuire i costi della politica di un miliardo, questo l’imperativo categorico del leader democratico, abolendo Senato e Province. Disoccupazione. Renzi ha intenzione di portare avanti una politica di riqualificazione della formazione professionale, lontana dalle logiche clientelari in cui riversa in questo momento nel nostro Paese. Sulla riforma del lavoro della Fornero si dichiara tendenzialmente contro, tranne che per la questione della riforma delle pensioni, che come afferma durante la trasmissione Piazza Pulita di Corrado Formigli: “andava fatta”.

Critico sul governo a giorni alterni, una delle mosse che suggerisce per ridare credibilità alla classe politica e dirigente, è quello di mettere online tutte le spese dell’ amministrazione pubblica, in modo di garantire trasparenza e compiere una svolta fondamentale.

Cuperlo, con il suo 39,44%, è il secondo per preferenze ed il principale avversario di Renzi. Ha molto a cuore il problema della crisi e della povertà e disparità sociale che si è trascinata dietro. Questa sua attenzione lo porta ad esprimersi chiaramente a favore di un’ imposta patrimoniale, argomento su cui i suoi due sfidanti si sono dimostrati più timidi.

Sostenuto dall’ apprato storico del partito, Cuperlo è tra i tre quello più morbido nei confronti del governo. Anche lui è d’ accordo col fatto che dopo le primarie si dovrà cambiare registro, ma non con un’ eventuale ritorno alle urne, che a suo avviso potrebbe solo deteriorare la situazione economica e lavorativa del Paese. Nella sua agenda l’ emergenza lavorativa dovrà essere al primo posto.

Critico anche con il doppio status di sindaco e segretario del partito che Renzi ha intenzione di mantenere nel caso di una sua vittoria alle primarie. Secondo Cuperlo non è una posizione leale nei confronti dei cittadini e dei sostenitori del Pd.

Civati, il più progressista dei candidati, è arrivato ultimo alle consultazioni provinciali con il 9% circa dei voti, ma è stato quello che ha entusiasmato di più durante il confronto Tv trasmesso su Sky.

Critico nei confronti dell’ impianto del governo delle larghe intese, diffidente verso Alfano e il Nuovo Centrodestra, per Civati il modo di riconquistare la fiducia degli elettori è una virata a sinistra senza paura, con un’ apertura più profonda verso Sel per ricompattare tutta la coalizione di centrosinistra.

Durante il confronto Tv, ha ribadito la sua posizione critica sul fatto che la Cancellieri detenga ancora la poltrona di ministro nonostante il coinvolgimento nel caso Ligresti, e ha rimesso in luce il comportamento poco decoroso di quella parte del Pd che durante l’ elezione del Presindente della Repubblica ha boicottato la nomina di Romano Prodi. Nel caso diventerà segretario del Pd, sarà pronto ad aprire un’ indagine interna sull’ accaduto.

Al contrario dei due sfidanti, Civati è stato l’ unico a sostenere una posizione di chiara apertura nei confronti dei diritti delle coppie omosessuali in nome della totale uguaglianza sancita all’ art 3 della nostra Costituzione.

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