Riprendiamoci la N.A.T.O. decidiamo noi sul futuro dei nostri territori!

Occupiamo NatoNapoli – Si è svolta il 4 dicembre la manifestazione Riprendiamoci la Nato-Decidiamo noi sul futuro dei nostri territori, organizzata dal Coordinamento Studenti Flegrei, Bancarotta Bagnoli, Iskra, Coordinamento Collettivi Autonomi per occupare gli spazi dell’area ex-Nato. Presenti alcuni rappresentanti di comitati civici del quartiere come Assise Bagnoli, Bonifichiamo Bagnoli ed il gruppo social Bagnoli 80124, mentre tra gli assenti c’erano i rappresentanti politici o quelli dei sindacati.

Gli studenti partiti da Piazza Salvemini sono giunti davanti ai cancelli d’ingresso dell’area ex-Nato dove ad attenderli c’era un cordone di Forze dell’ordine tenuta anti-sommossa che li hanno fermati impedendone il varco. Non ci sono stati tafferugli né alcun gesto fuori le righe, gli studenti sono giunti al luogo del raduno in modo ordinato e silenzioso ma forte è stata la loro determinazione alla rivendicazione dell’area.

Dopo circa un’ora di mediazione tra i rappresentanti del Coordinamento studentesco ed il Commissario Straordinario p.t. della Fondazione Banco Napoli Lidia Genovese si è giunti all’appuntamento del 17 dicembre per una Consulta pubblica dove interverranno il Comune, la Fondazione Banco di Napoli ed i cittadini unitamente agli studenti ed ai gruppi che stanno portando avanti questo movimento di riacquisizione dell’area.

Successivamente il corteo si è spostato nei locali della X Municipalità dove si è tenuta un’assemblea nella quale sono stati ribaditi i punti della mobilitazione quali il fermo No alle privatizzazioni ed alle speculazioni edilizie, la volontà di poter avere un luogo dove i cittadini possano riunirsi. Sono stati invitati tutti i cittadini alla consulta pubblica del 17 dicembre sollecitandoli ad intraprendere altre mobilitazioni. Si è evidenziato la difficoltà degli studenti di iniziare un altro anno scolastico in edifici fatiscenti e del costo del biglietto per i mezzi di trasporto e il combattere contro il danno ambientale che rappresenta l’area ex-Italsider.

Nelle parole di uno degli interventi sono racchiuse la volontà, la speranza e la presa di coscienza della mobilitazione: “Oggi stiamo formando qualcosa di concreto. […]Richiamo l’attenzione al nome cui è stata intitolata la Sala di questa Municipalità cioè Sandro Pertini perché è lui che diceva che la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. [… ] Noi abbiamo interessi diversi da chi voleva fare una BeautyFarm a Bagnoli Futura. […] Se si sogna insieme è già una realtà che comincia”.

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