Le scadenze fiscali del mese di dicembre. Dal 2014 diminuirà la pressione fiscale?

tasseArchiviate le prime scadenze per quanto riguarda acconto Irpef, Irap, Ivie e Ivafe per immobili ed attività finanziarie all’estero, gli italiani saranno presto chiamati in causa dal fisco a mettersi in regola coi tributi entro l’inizio del prossimo anno. Dopo l’approvazione della legge di stabilità, è apparso sostanzialmente rimodulato il quadro delle tasse da versare entro gennaio 2014. Questo lo schema delle imposte previste con le relative scadenze.

A partire da Ires e Irap, quest’anno rivolte anche alle cosiddette “società di capitale” quali Srl, Spa, banche ed assicurazioni, possiamo stilare una sorta di calendario abbastanza difficile in termini fiscali. Il termine ultimo per mettersi in regola con le suddette sarà martedì 10 dicembre. Successivamente toccherà alla Tares (Tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili) e all’Imu sulle seconde abitazioni che, salvo variazioni dell’ultimo minuto, potrebbe essere erogata entro lunedì 16 dicembre. Fondamentale importanza assume, inoltre, l’acconto Iva, la tassa sul valore aggiunto che dovrà essere pagata subito dopo Santo Stefano, venerdì 27 dicembre.

Da non dimenticare la questione dell’Imu rimasta in sospeso per quei comuni che hanno deciso di aumentare le aliquote. Per circa 2500 comuni d’Italia, infatti, ci sarà in calendario la seconda rata dell’Imposta Municipale Unica che riguarda le prime abitazioni e scadrà, come da regolamento, giovedì 16 gennaio.

Notizie poco rassicuranti sono giunte intanto dalla Cgia che non nasconde dubbi e perplessità sull’attuale situazione economica del Paese. Secondo l’associazione artigiani piccole imprese di Mestre, infatti, se nell’arco del prossimo anno potrebbe diminuire la pressione fiscale che si attesterebbe al 44,2% circa (percentuale in lieve diminuzione rispetto al 2013) il governo potrebbe, d’altro canto, imporre nuove tasse che porterebbero tutti gli italiani a pagare più di 6 miliardi di euro in più di nuove imposte.

Anche quest’anno, le ultime giornate dell’anno appaiono particolarmente esose e strapiene di impegni fiscali in quanto – tra una festività e l’altra durante il periodo natalizio – tutto il Paese dovrà correre agli sportelli e regolare i conti col fisco, in attesa, comunque, di misure meno restrittive e logoranti per tutti i contribuenti.

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