Da domenica 8 dicembre Italia paralizzata dalle proteste degli autotrasportatori

sciopero forconeRoma, 7 dicembre – Dalle ore 22,00 di domenica 8 dicembre fino al 13 dicembre il Movimento dei Forconi ed alcune tra le principali sigle del mondo degli autotrasportatori, hanno indetto uno sciopero che bloccherà principalmente il trasporto su gomma nel Paese. In origine la partecipazione era di tutto il mondo dei trasporti, poi sigle come UNATRAS e ANITA hanno revocato il fermo dopo aver negoziato un accordo con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

Oltre ai blocchi autostradali, nelle principali città italiane, sono stati organizzati dei presidi di cittadini che si uniranno alla manifestazione. A Napoli il presidio avrà inizio alle ore 9,00 di lunedì 9 dicembre in piazza Trento e Trieste. In base alla partecipazione e alla volontà dei partecipanti, si deciderà con gli organizzatori il da farsi. Sono previsti anche dei dibattiti di informazione sulla situazione economica politica e sociale.

Il blocco, che in origine è nato per protestare contro la situazione del settore agricolo, la concorrenza sleale di alcuni Paesi esteri ed il caro carburante, ha poi esteso la base sociale attraverso i presidi, a cui parteciperanno i cittadini di tutte le età, professioni e status sociale, tutti quei cittadini stanchi di un’apparente indifferenza del mondo politico e della classe dirigente ai problemi del Paese reale. Le intenzioni sembrano serie, tant’è che sui social network gira un appello rivolto ai cittadini affinché provvedano a fare scorte dei beni di prima necessità, che con i vari blocchi e disordini potrebbero scarseggiare per i giorni interessati dalla protesta.

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