Allarme farmaco-resistenza. Come e quando utilizzare gli antibiotici

antibioticiTosse, mal di testa, gola infiammata e innalzamento della temperatura corporea rappresentano i più ricorrenti e fastidiosi effetti della stagione invernale.  Un recente sondaggio, pubblicato dalla Commissione europea, mette in evidenza una diminuzione dell’uso di antibiotici a partire dal 2009 ed una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle differenze tra infezioni di tipo batterico e di tipo virale.

La notizia, che potrebbe risultare positiva, è stata posta in secondo piano dopo la diffusione dei dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM). Questi dati mostrano infatti un allarmante aumento della resistenza agli antibiotici.  Sono ancora troppi gli italiani a non sapersi curare e ad utilizzare i chemioterapici antibatterici in maniera del tutto inappropriata, a tal punto che molti di questi risultano essere diventati completamente inutili.

Semplici mal di gola o sintomi influenzali causati da virus, come quelli di sopra riportati, non devono essere curati con gli antibiotici perché non aiutano né a curare l’infezione né ad alleviarne i sintomi, essendo questi ultimi delle sostanze ad alta selettività per le cellule batteriche.

Per utilizzare responsabilmente gli antibiotici occorre seguire poche linee-guida.

Gli antibiotici vanno usati, su prescrizione medica, solo ed esclusivamente per curare infezioni causate da batteri. La terapia antibiotica, una volta iniziata deve essere portata a termine senza sospensioni (anche se la febbre è passata), al fine di evitare ricadute o complicanze gravi. Il dosaggio (orari, quantità) deve essere rispettato rigorosamente o il trattamento potrebbe risultare meno efficace del previsto. Come tutti i farmaci, gli antibiotici possono causare effetti indesiderati, riportati nel foglietto illustrativo. Le penicilline, quali ad esempio Amplital, Zimox, Augumentin, sono la classe di antibiotici più famose ed utilizzate al mondo, e risultano essere le più maneggevoli e meno tossiche. Gli effetti collaterali prevalenti sono vomito, nausea, diarrea, reazioni allergiche.

Questi farmaci sono da considerarsi dei veri e propri salvavita, ma un abuso del loro utilizzo e un ulteriore aumento della resistenza potrebbero dar luogo a delle conseguenze catastrofiche: il rischio che si corre è quello di tornare a morire per una semplice infezione. Per questo motivo l’Ecdc lancia lo slogan “Cold? Flu? Take care, not antibiotics!” Freddo? Influenza? Prenditi cura, non prendere gli antibiotici!  Un concetto espresso benissimo nel video pubblicato in occasione del European Antibiotic Awareness Day (18 novembre).

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