Notizie dal mondo, bollettino del 9 dicembre. Focus: il mondo piange Nelson Mandela

nelson mandelaAFRICA E MEDIO ORIENTE

Sudafrica: domenica 8 dicembre, è cominciata la cerimonia funebre in onore di Nelson Mandela, scomparso all’età di 95 anni lo scorso 5 dicembre. Il memoriale si chiuderà a Qunu, il villaggio di nascita di Mandela ed il luogo in cui verrà deposta la salma, il 15 dicembre.

Mandela è stato una delle figure più importanti del ventesimo secolo. Ha combattuto tutta la sua vita contro la segregazione della popolazione nera in Sudafrica, costretta a soprusi e privazioni dai partiti più estremi della minoranza bianca.

Nel 1964 fu condannato all’ergastolo per aver partecipato alla guerrilla per mettere fine all’apartheid, e rimase in prigione 26 anni. Anche durante la vita detentiva non perse mai la speranza, e continuò la sua attività di lotta alla segregazione razziale. Nel 1990 fu rilasciato e nel 1991 divenne il primo presidente di colore della società sudafricana multirazziale. Durante il suo mandato presidenziale gestì la transizione dal regime alla democrazia verso una società senza segregazione. Per raggiungere questo obiettivo scelse la strada della riconciliazione tra bianchi e neri per evitare che il suo Paese potesse cadere in una spirale sanguinosa. Questa decisione gli valse il Premio Nobel per la pace nel 1993.

Dal 1999, dopo la scadenza del suo mandato presidenziale, continuò la sua battaglia per i diritti civili, sostenendo numerose organizzazioni. Nel 2004 si ritira dalla vita politica per dedicare tutto il suo tempo alla famiglia.

Il cordoglio arriva da tutto il mondo politico internazionale, ma il più provato è il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che a Mandela si è sempre ispirato. “Non posso immaginare la mia vita senza l’esempio di Nelson Mandela”, ha dichiarato Obama ricordando il giorno in cui Madiba (nomignolo di Mandela, ma vero suo nome all’ interno del clan della sua etnia di origine) è uscito di prigione “Mi ha dato l’idea di cosa si può raggiungere quando si è guidati dalla speranza. Ha raggiunto più di quanto ci si possa aspettare da ogni uomo”.

Alla cerimonia funebre saranno presenti i capi di stato e di governo, e le personalità più influenti da tutto il mondo. Non parteciperà il Dalai Lama, a cui il governo del Sudafrica ha, dal 2009, negato per ben due volte il visto.

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