I tabaccai uniti contro il fumo giovanile: “Non ci cascare”!

polmoni-di-un-fumatoreNapoli – Si chiama “Non ci cascare” la campagna per la lotta al fumo giovanile nata in collaborazione tra Fit (Federazione Italiana Tabaccai) e Moige (Movimento Genitori), realizzata con il patrocinio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il contributo di British American Tobacco Italia, Imperial Tobacco Italia, JT International Italia S.r.l., Philip Morris Italia S.r.l. e Logista Italia.

Il fine della campagna è sensibilizzare il pubblico e gli esercenti al rispetto della normativa che, ad un anno dall’entrata in vigore della Legge n. 189/2012 del 5 settembre 2012 denominata Decreto Balduzzi perché firmata dall’allora ministro alla Salute Renato Balduzzi, ha portato a 18 anni il limite per la vendita di sigarette.

Saranno circa 36 mila le rivendite associate alla FIT che distribuiranno il materiale informativo oltre ad avere affissa una vetrofania della propaganda.

Le sanzioni per chi trasgredisce vanno da 250 a 1000 euro nei casi di prima violazione, mentre l’importo sale da 500 a 2000 euro con sospensione per tre mesi della licenza in caso di seconda violazione.

Non ci cascare” nasce con l’obiettivo di responsabilizzare rivenditori e genitori circa il problema del fumo giovanile ponendo l’attenzione su come si dovrebbero evitare cattive abitudini, come quella di mandare i figli a comprare le sigarette, cercando di dare il buon esempio sul comportamento ed uno stile di vita corretto.

Il presidente della Fit, Giovanni Risso Realizzare, ha così commentato: ”Questa campagna insieme a Moige ed alla filiera produttiva rappresenta un ulteriore segnale di quanto la nostra categoria sia sensibile alla tutela dei minori ed attiva nel prevenire la diffusione del fumo minorile. Lo abbiamo fatto in passato, lo faremo anche in futuro. Siamo convinti, infatti, che più che la legge, siano proprio le campagne di sensibilizzazione a far breccia nella coscienza di tutti”.

Le parole di Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, sono rivolte alla soddisfazione della modifica del limite di età: ”La tutela dei minori dal tabacco è un dovere di tutti. Fare questa campagna coinvolgendo tutta la filiera è un passo importante perché la prevenzione all’accesso al fumo minorile è una problematica di tutti. Abbiamo lavorato molto per portare il limite di età per la vendita da 16 a 18 anni, ora ci interessa che la legge venga conosciuta e rispettata da tutti, tabaccai, clienti, genitori”.

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