Notizie dal mondo, bollettino del 16 dicembre. Focus: a Kiev tutti in piazza per l’ Europa

kiev_piazza_maidanEUROPA

Ucraina: Si è tenuta ieri, domenica 15 dicembre, un’ altra manifestazione a Kiev. Circa 200.000 i manifestanti a chiedere le dimissioni del premier Viktor Yanukovich, responsabile del congelamento di un accordo economico-commerciale con l’Ue per rendere più stabili i rapporti con la Russia.

La motivazione principale è che l’ Ucraina dipende fortemente dalla Russia, e Putin non vede di buon occhio un eventuale avvicinamento con l’ Ue. Per i cittadini, d’altro canto, l’ avvicinamento all’ Europa è visto come l’ unico modo per svincolarsi definitivamente dal passato di repubblica sovietica.

Il governo ucraino ha provato a rilanciare l’ accordo in sede europea con la richiesta di maggiori stanziamenti, richiesta che è stata respinta da Bruxelles perché “priva di fondamento nella realtà”.

Germania: Gli iscritti all’ Spd si sono espressi a favore della Gross Koalition guidata da Angela Merkel. Nascerà quindi martedì di fatti il terzo governo guidato dalla Merkel.

AFRICA E MEDIO-ORIENTE

Sudafrica: Con la sepoltura del feretro di Nelson Mandela a Qunu, sua città natale, il Sudafrica saluta definitivamente il suo leader.

Siria: L’osservatorio siriano per i diritti dell’ uomo, ha denunciato l’ ennesima strage di bambini di cui si è macchiato il regime di Assad.

Durante la giornata di domenica 15 dicembre, alcuni raid aerei condotti dal governo sulla città di Aleppo hanno causato circa 22 morti, di cui 14 bambini.

Inoltre, nella notte tra il 14 ed il 15 dicembre, alcuni miliziani jihadisti hanno occupato il villaggio cristiano di Kanaye, tentando di imporre la sharia alla popolazione minacciandola di morte.

AMERICHE

Usa: Ancora stragi nelle scuole statunitensi. In Colorado, all’ Arapahoe High School, un ragazzo è entrato con una pistola ed ha sparato a due suoi compagni. In seguito il ragazzo si è suicidato, mentre i due feriti sono in ospedale in gravi condizioni.

Una tragedia che colpisce per la coincidenza con l’ anniversario della strage di New Town, quando un giovane non sano di mente, entrò in una scuola elementare uccidendo 20 bambini e 6 adulti.

Ancora un episodio che fa riflettere sull’ opportunità di una più ferrea regolamentazione sul diritto di possesso delle armi. L’anno scorso, dopo la strage di New Town, i presidente Obama tentò di fare un passo in questa direzione, ma la proposta di legge fu bloccata in Senato.

ASIA E OCEANIA

Corea del Nord: Jang Song-Thaek, zio del leader nord-coreano Kim Jong-un, è stato giustiziato giovedì 12 dicembre con l’ accusa di “aver tentato di rovesciare lo Stato organizzando un golpe con attività controrivoluzionarie”.

Jang Song-Thaek è stato una sorta di mentore per il nipote, aiutandolo enormemente nel passaggio di potere,  tanto che si parlava di lui come il numero due del governo. Con questa esecuzione Kim Jong-un ha segnato il punto di non ritorno nel suo progetto di epurazione.

Molti vedono la morte di Jang Song-Thaek, come una possibile minaccia per la stabilità dei rapporti tra Corea del Nord e Corea del Sud.

FOTO: tratta da tg24sky.it

Lascia un commento