Centro Direzionale-Capodichino, la nuova tratta della metropolitana costerà 820 milioni di euro

metro linea1Napoli – La seduta del 13 dicembre del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha approvato il progetto definitivo della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, tratta Centro Direzionale-Capodichino, per un costo pari a 593,1 milioni di euro. Assegnato, definitivamente, il contributo a fondo perduto di 113,1 milioni di euro a valere sul fondo (art.18, comma 1 del DL 69/2013) già attribuito in via programmatica con delibera n. 61/2013.

L’approvazione giunge dopo ben dieci mesi di gestazione da parte della Conferenza dei Servizi che comprende Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, apertasi a Roma il 7 febbraio scorso. Nei mesi trascorso si è dovuto acquisire il parere di tutti le parti interessate nel progetto adottato dal Comune di Napoli quali Gesac, Regione, Provincia, Eav, Enac, Enav, Ministero per i Beni Culturali ed il Paesaggio, Rfi, Tangenziale.

La tratta collegherà il centro Direzionale con Capodichino e sarà il prolungamento della Linea1 da Piazza Garibaldi, avrà una lunghezza di 3,5 chilometri, con un costo stimato di 820 milioni di euro. Si snoderà attraverso quattro stazioni: Centro Direzionale (progetto di Benedetta Miralles Tagliabue), Poggioreale e Tribunale (progetti di Mario Botta), Capodichino (progetto di Richard Rogers).

Da Capodichino previsto anche l’allacciamento con la linea metropolitana proveniente da Piscinola, a completamento dell’anello che collegherà, su rotaie, la città partenopea.

La tratta potrà così divenire luogo di interscambio con le linee già presenti come quella di Metrocampania di Piscinola, con la Linea 6 di Municipio ed a Piazza Garibaldi con la Circumvesuviana, ferrovie dello Stato e Linea2.

Il presidente della Metropolitana, Giannegidio Silva, così commenta il progetto che vede soppressione della stazione del cimitero con l’abbattimento di circa 200 milioni di costo, ma che ne abbrevia il tratto e di conseguenza una riduzione di tempo per i lavori: “Oltre al risparmio c’è il nuovo posizionamento proprio della stazione Capodichino in funzione dell’eliminazione della prevista stazione a Santa Maria del Pianto. Poi c’è la riduzione della lunghezza delle gallerie, di gran lunga le opere più costose, e la realizzazione di un manufatto di raccordo e di un’asta di manovra alle spalle della stazione Capodichino che consentirà la messa in esercizio della tratta anche senza il completamento delle successive opere, necessarie alla chiusura dell’anello, che sono in corso di realizzazione da parte della Regione. Basta pensare che in questo caso è già prevista la possibilità di attivare un primo lotto funzionale delle stazioni Centro direzionale, Tribunale e Capodichino. Al netto del progetto di chiusura dell’anello, questo sì ancora in alto mare, che dovrebbe collegare la città all’aeroporto a partire da Scampia”.

I tempi previsti per la realizzazione sono di quattro anni dall’apertura dei cantieri, e già nei prossimi tre anni si potrebbe avere una parziale consegna del primo tratto fino al Centro Direzionale.

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