Ultimatum a Bagnoli e Pianura: 30 giorni per la bonifica

BagnoliNapoli – Terra dei fuochi, inquinamento atmosferico e del suolo, concimi chimici ed animali malati. Ecco l’elenco delle nuove battaglie e preoccupazioni del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che tra un brindisi e l’altro, magari per l’apertura di una nuova stazione della metro, si traveste da cavaliere ed indossa l’armatura.

Chi inquina paga!“. E’ questo l’urlo di De Magistris che, in perfetto stile napoleonico, apre ad una battaglia su due fronti. Da un lato Bagnoli e dall’altro Pianura. Per il primo si discute già su gli arenili, facenti parte dell’ex complesso industriale Ilva, che ovviamente sono zone inquinate e che già tempo fa avrebbero dovuto essere messe in sicurezza e bonificate.

“Allo stato (attuale, ndr) sussistono rischi per la salute pubblica – si legge in una nota ufficiale – connessi alla presenza della colmata, alla mancata bonifica dei siti Cementir e alla mancata certificazione dell’avvenuta bonifica del sito Fondazione Idis, tanto che ancora perdura il divieto di balneazione e quello di frequentazione degli arenili”.

Insomma ci hanno messo un po’ per accorgersene ma l’azione del sindaco partenopeo è stata più che mai decisa: 30 giorni massimo. L’ultimatum che De Magistris ha proclamato ed entro la quale Cementir, Fintecna e Fondazione Idis, cioè le nuove aziende proprietarie delle areee, dovranno attuare delle bonifiche per restituire, dopo anni ed anni, l’accesso agli arenili di Bagnoli.

“L’amministrazione – prosegue la nota – proprio a causa della situazione di grave inquinamento dell’area e del lungo tempo trascorso dall’emissione dei primi provvedimenti finalizzati alla bonifica delle aree contaminate, ha inteso procedere con la massima urgenza alla emanazione di questa ordinanza per evitare l’aggravamento della situazione di inquinamento già in essere nell’arenile di Coroglio-Bagnoli e dell’area marina antistante. Due principi di matrice comunitaria ispirano l’ordinanza: quello di precauzione, che prevede in capo alle istituzioni, ivi comprese quelle locali, l’adozione di misure indispensabili di cautela, anche per il caso di rischi solo potenziali”.

Non verrà trascurata nemmeno la parte orientale della città. Già annunciati dal sindaco provvedimenti simili a quelli presi per Bagnoli anche per Pianura, una delle zone cittadine più devastate dall’inquinamento e dalla presenza sul territorio di imprese industriali.

“L’ordinanza su Bagnoli è molto forte ed è la prima di altre ordinanze – dichiara Luigi De Magistris all’indomani dell’ordinanza su Bagnoli -. Verrà anche il turno di Pianura e poi un’altra per la zona orientale perché abbiamo deciso una linea dura, durissima, anticipando altri che ancora non intervengono”.

L’amministrazione sembra finalmente essersi risvegliata dal proprio torpore ed ha iniziato ad agire ufficialmente anche per il sociale e per l’ambiente. Una notizia positiva che fa sperare, perché ripartire da un risanamento di due aree così importanti potrebbe essere un notevole passo avanti per la comunità partenopea.

Lascia un commento