Palazzo Reale di Ischia Porto, da luogo di villeggiatura a sito culturale e termale

La leggenda narra che il Titano Tifeo fosse stato imprigionato da Giove nelle viscere del monte Epomeo. Tifeo, con l’aiuto di Venere, chiese perdono a Giove che impietosito dalle sue calde lacrime le trasformò in acque termali.

E sono proprio le terme ed i benefici che le acque dell’Isola Verde conferiscono alla salute ad attrarre turisti e villeggianti ad Ischia, oggi come ieri. Le cure termali erano tra le mete preferite anche dei nobili che si concedevano un sano relax nelle terme della villa del Buonocore, la piccola villa degna di un re chiamata dalla gente del luogo il Casino del Protomedico, l’attuale Palazzo Reale al cui ingresso, ancora oggi, a fare da guardia ci sono i due leoni simbolo di forza e fierezza.

Il Palazzo Reale di Ischia fu costruito come villa privata nel 1735 da Francesco Buonocore medico personale del re di Napoli e protomedico del regno, la versione borbonica del ministro della Sanità. La villa divenne presto la meta più ambita per la villeggiatura dei nobili che consideravano il suo proprietario, il Buonocore, una vera autorità in campo medico, ed ospitò re, principi e molti personaggi importanti come Letizia Bonaparte, madre di Napoleone. Buonocore, che metteva a disposizione della nobiltà la sua villa, divenne tra i personaggi più autorevoli di Ischia guadagnando oltre al rispetto del re anche notevoli compensi economici.

Tra il 1785 e il 1786 la villa passò nelle mani dei Borboni, acquistata da Ferdinando IV Re di Napoli e delle Due Sicilie, che la usò principalmente come luogo di svago e base di caccia e per dilettarsi nella pesca nell’antico Lago del bagno. Il passaggio della villa ai Borbone, in realtà è sempre stato avvolto dal mistero e diversi autori sostengono che il Buonocore la concesse per donazione al Re, ma che fu costretto a farlo. Dopo neanche un anno, l’8 marzo del 1787, Crescenzo Buonocore morì.

Fu Ferdinando II a valorizzare la Villa estendendo il suo interesse a tutta l’isola decidendo di trasformare il lago di Villa dei Bagni, situato ai piedi della splendida dimora reale estiva, in un porto che fu inaugurato il 31 luglio 1854 con l’ingresso in porto del vapore reale Delfino.

Dopo la caduta dei Borbone il Palazzo Reale divenne di proprietà del demanio dello Stato Italiano e fu inutilizzato per anni e in balia del tempo fino a che, nel 1877, fu trasformato in stabilimento termale riservato al personale militare. In seguito al terremoto del 1883, per un breve periodo, lo stabilimento fu adibito anche ad Osservatorio meteorologico e geodinamico.

Oggi la meravigliosa villa è di proprietà del Ministero degli Interni ed è destinata a Stabilimento Militare Termale oltre che a rappresentare lo scenario suggestivo di eventi e manifestazioni importanti.

Il 5 dicembre scorso Palazzo Reale è stata anche la location dell’evento di premiazione della Mostra Concorso “NapoliTime fotografa il Gusto“,  ospitato nelle lussuose sale della antica villa dal Colonnello Michele Ferrucci.

Lascia un commento

dodici − 2 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.