Diritto allo studio. Le proteste dei genitori dell’IC Casanova

ic casanovaCOMUNICATO STAMPA

Giovedì 19 Dicembre 2013 alle ore 16,30 presso la Galleria Principe di Napoli, in occasione della manifestazione natalizia della scuola primaria dell’I.C. “Casanova-Costantinopoli”, il C.G.D. Controvento – Napoli Centro Storico darà luogo ad una protesta pacifica in difesa del diritto dell’I.C. “Casanova – Costantinopoli” sito in Piazza Cavour, 25 ad avere idonei spazi destinati alla didattica ed alle altre attività  scolastiche.

I bimbi sono costretti a svolgere l’attività didattica in parte della palestra e nella biblioteca con chiari disagi e sottrazione di luoghi fondamentali per il corretto e sano sviluppo del percorso formativo.

Il “Palazzaccio” nel quale ha sede l’Istituto ospita scuole da sempre, la sua vocazione alla didattica è palese, rappresenta un punto di riferimento non solo per gli alunni ed i genitori, ma per l’intero quartiere come “Presidio ad alta densità educativa”.

L’intenzione del Comune di Napoli di sconvolgere tale sistema, funzionante da anni, è controproducente e lesivo del diritto all’istruzione.

Due strutture site al 2° ed al 3° piano, affidate alla scuola e destinate ad ospitare un asilo nido e a assicurare una palestra, una sala computer, una biblioteca ed aule didattiche alla scuola elementare, sono state sottratte all’I.C. “Casanova – Costantinopoli” e destinate ad ospitare uffici comunali.

Una soluzione inaccettabile che, oltre a sottrarre ulteriori spazi alla scuola pubblica, creerebbe promiscuità inopportuna e pericolosa per i nostri bambini, causando insormontabili problemi logistici e organizzativi.

Tale scelta miope causerebbe lo smembramento della scuola, con il successivo trasferimento di alcune classi al plesso Poerio in Via Settembrini, struttura storicamente rilevante, abbandonata da tempo e del tutto inadeguata ad ospitare una scuola rispettosa degli attuali standard di sicurezza, ma sicuramente adatta ad accogliere altri tipi di attività.

Pur comprendendo le difficoltà economiche del Comune, la necessità di eliminare annosi fitti passivi, le impellenti esigenze di bilancio, tuttavia crediamo che un ufficio possa essere ricollocato con più facilità, e non certo a discapito di una scuola, che è un presidio fondamentale per il territorio, è abitudine positiva e punto di riferimento della collettività intera.

Nell’attesa di un doveroso ripensamento delle nostre istituzioni, il CGD Controvento – Napoli Centro Storico rivendica il pieno diritto delle bambine e dei bambini a crescere in un luogo, specchio di una società che difende la scuola pubblica ed il loro futuro.

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