Microchip obbligatorio ai nuovi nati del 2014. La bufala di Natale che ha fatto il giro del web

microchipUn microchip inserito sottopelle è l’arma di nuova generazione che i governi mettono in campo per contrastare crimini come il rapimento dei bambini ma anche per impedire la fuga e la latitanza di pericolosi criminali. Se fosse stato vero sarebbe stata una notizia dalle mille controversie, dibattuta tra chi ritiene che questa sia la soluzione per garantire maggior sicurezza e tra chi invece pensa che ciò sia il mezzo con cui i governi e i servizi segreti avrebbero ottenuto il controllo effettivo su ciascun individuo.

Si è trattata invece di una bufala con i fiocchi che ha fatto non solo il giro del web, ma che ha tratto in inganno anche giornali blasonati e di tutto rispetto che con la diffusione di questa notizia hanno fatto preoccupare non poco chi è in attesa della nascita del proprio figlio.

La falsa notizia riferiva che da maggio 2014 tutti i neonati della comunità europea sarebbero stati sottoposti all’impianto obbligatorio del microchip sottocutaneo applicato negli ospedali pubblici al momento della nascita e che a differenza di altre nazioni, in cui l’uso del microchip come mezzo di controllo è una pratica che viene effettuata in coincidenza delle vaccinazioni, in Europa invece non si sarebbe perso tempo e l’applicazione sarebbe stata obbligatoria da subito, a poche ore dalla nascita.

La notizia era anche ricca di dettagli e si specificava che il microchip grande quanto un chicco di riso, sarebbe stato installato all’altezza del gomito sinistro, basato su una tecnologia passiva NWO contenente in sostanza ogni informazione utile sull’individuo, come nome e cognome, gruppo sanguigno e data di nascita e la cui funzione principale sarebbe stata quella di individuare la posizione esatta della persona con un GPS contenuto all’interno del microchip, collegato direttamente ad un satellite, un potente rilevatore di posizione di nuova generazione con un margine di errore di appena cinque metri.

Eppure sarebbe bastato una piccola ricerca proprio sul web per scoprire la natura fasulla della notizia che parlava del CCCP (Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione) che stava considerando l’ipotesi di rendere obbligatorio l’impianto anche ai bambini nati prima del maggio 2014 ma che ciò non sarebbe stato possibile prima del 2017 e che invece si sarebbe potuto richiedere alla propria Asl di appartenenza l’installazione gratuita del microchip per se o per i propri figli.

Ebbene la CCCP non esiste, la sigla è falsa, non è mai stato istituito il Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione. Curiosando sul web si scova che CCCP in realtà esiste ma che si tratta o del nome di un gruppo musicale punk rock italiano degli anni ottanta o della traduzione in caratteri cirillici, che in alfabeto latino corrisponde alla sigla S.S.S.R. e significa, in lingua russa, Sojuz Sovietskich Socialističeskich Respublik (Сою́з Сове́тских Социалисти́ческих Респу́блик), Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (U.R.S.S.) ed ancora m-cloro-carbonilcianuro-fenilidrazina, ovvero una tossina.

FOTO: tratta da trigono.biz

Lascia un commento

5 × cinque =

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.