Natale e disagi emotivi. La gastroenterite è colpa di parenti indigesti

cena_nataleStrade piene di luci e di colori, un freddo che non dispiace, camini accesi, regali sotto l’albero, profumo di dolci e piatti tipici della tradizione, famiglie riunite. Il Natale è nell’aria, carico di magia e spensieratezza.

Eppure, a chi non è mai capitato di avere una sensazione di pesantezza, nausea o mal di stomaco durante le festività. Se le avete già provate tutte e neanche i farmaci antiacidi o i gastroprotettori hanno funzionato, allora qualche dubbio è concesso. Quella sensazione di malessere potrebbe non essere dovuta al pranzo o alla cena troppo abbondante, alla fetta di panettone o al bicchiere di spumante di troppo. Esiste infatti una correlazione tra i disturbi gastroenterici e la complessità della situazione familiare. A rivelarlo è la dottoressa Edi Salvadori, psicopedagogista e counselor relazionale Voice Dialogue.

Solitamente si tenta di evitare situazioni o circostanze poco gradite, ma purtroppo questo non è possibile a Natale. Quando parenti vicini e lontani si riuniscono, il termine riservatezza sembra sparire in automatico dal vocabolario e le chiacchiere si trasformano in interminabili interrogatori. Il clima gioioso e di festa rischia di diventare soltanto un’effimera illusione.

I medici concordano sul fatto che le feste natalizie possano essere molto stressanti e impegnative per la salute psicologica. L’incontro con la suocera, i cognati, i parenti, le tombole a Natale e i mal di testa ricorrenti possono causare veri e propri disagi emotivi, che provocano un malessere di tipo generale. E il corpo è il primo a risentirne. I sintomi di questo messaggio della psiche sono tipici: tutti quelli gastrointestinali, e talora disturbi cutanei che fanno pensare a un’allergia. Questi sintomi vengono spesso attribuiti ad una alimentazione più pesante, troppo calorica, si pensa di aver bevuto di più. In realtà esiste un filo diretto tra alcuni sintomi e le emozioni che vi soggiacciono, basta saperle interpretare. Sono le situazioni e le persone quello che non si riesce a digerire.

Per evitare di stare male, gli esperti consigliano di prendersi un po’ di tempo per se stessi, recarsi anche solo per qualche minuto in un posto tranquillo, respirare profondamente (facendo in modo che l’aria attraversi pancia, diaframma e petto), ritrovare le energie vitali, controllare l’ansia e magari scegliersi una compagnia gradita.

E se proprio non si vuole contraddire il detto “Natale con i tuoi”, si può sempre scegliere di passare qualche ora al cinema. A fare ironicamente il quadro della situazione sui parenti indigesti è il film di Fausto Brizzi “Indovina chi viene a Natale”, con Claudio Bisio e Diego Abatantuono.

Parenti serpenti – cena di famiglia

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