Arrivano i buoni libri per gli studenti svantaggiati

libri_testoNapoli – La giunta comunale di Napoli ha approvato lo scorso 28 dicembre la delibera che stanzia fondi per 25mila euro destinati all’acquisto di libri scolastici riservato alla scuola secondaria di I grado per gli studenti in condizioni di grave disagio economico, la cedola libri che gli studenti attendono dallo scorso anno. Quest’anno la contribuzione è stata estesa anche agli studenti stranieri seguendo le normative per le pari opportunità di accesso al diritto all’istruzione.

Le cedole libri sono destinate a coloro che attestano il disagio economico attraverso la certificazione ISEE il cui reddito calcolato con il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superi i 10mila euro. Ma ad oggi, il Comune di Napoli, con la delibera approvata, estende l’erogazione di un contributo pari al 50% della spesa libri anche agli studenti in condizioni disagio economico le cui famiglie non possono però produrre l’ISEE, tra i quali gli studenti stranieri.

Negli scorsi anni i fondi per la contribuzione venivano stanziati su delibera della giunta regionale dopo la pausa estiva, ma dal 2010 il ritardo si è incrementato fino alla sospensione del 2012. In passato venivano stanziati circa due milioni di euro ai comuni della provincia di Napoli destinati agli studenti della scuola secondaria di I e II grado. Solitamente per gli studenti della prima media di Napoli il buono libri era di 155 euro, per quelli di seconda e terza media era di 52 euro, mentre per le superiori l’importo era di 180 euro della prima classe, 80 della terza e 52 euro delle altre classi.

La dichiarazione dell’assessore alla scuola ed alla cultura Annamaria Palmieri a riguardo è stata: “Napoli è tra le prime città ad aver voluto la cittadinanza onoraria per i bambini stranieri residenti. Questa delibera è un altro gesto, concreto e non simbolico, in direzione di un’idea di cittadinanza plurale che difende il diritto all’istruzione per tutti, non uno di meno. Mi auguro solo che adesso anche i fondi regionali vengano accreditati presto per poter soccorrere tutte le famiglie bisognose, che sono in sofferenza gravissima. Noi facciamo di tutto, nonostante le note ristrettezze, per favorire l’inclusione e le pari opportunità, ma anche le altre istituzioni, in primis Stato e Regione, dovrebbero mostrare la stessa sensibilità e fare la propria parte”.

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