Interventi urgenti post-terremoto in Campania, i fondi del MiBACT per il patrimonio culturale

sciame sismicoIn seguito alla scossa di terremoto dello scorso 29 dicembre, di magnitudo 4,9 con epicentro tra Castello del Matese e San Potito Sannico, a cui è seguito un prolungato sciame sismico, il MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sta deliberando un fondo per i primi interventi urgenti.

La notizia è stata diffusa in data 30 dicembre attraverso un comunicato stampa dallo stesso Ministero che, informando sullo stato del patrimonio culturale delle zone colpite, rende noto: “L’unità di coordinamento regionale Uccr – Mibact si è riunita questa mattina per organizzare, in collaborazione con i vigili del fuoco, i carabinieri del comando tutela del patrimonio culturale e gli organismi di protezione civile, le opportune verifiche sugli eventuali danni arrecati dal sisma al patrimonio culturale. Non appena sarà disegnato un quadro chiaro della situazione si procederà alle valutazioni per stabilire l’entità del fondo necessario”.

Secondo i primi sopralluoghi, nel centro storico di Piedimonte Matese non sono avvenuti crolli. “La Cattedrale S. Maria Gratia Plena, il Palazzo Vescovile e la Confraternita del Carmine in via Scorciarini Coppola sono stati dichiarati inagibili per motivi precauzionali”.

Nel sito archeologico di Pompei non sono stati riscontrati danni rilevanti, ma solo un micro-crollo sul rivestimento cementizio moderno del soffitto nella fullonica di Stephanus. Anche in questo caso la chiusura al pubblico dell’edificio si è resa necessaria per questioni di sicurezza. Il ripristino di questa rientrerà nel piano di restauri previsti, per questo cantiere è già stato assegnato l’appalto.

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