Pillole di calcio. Napoli-Samp: l’analisi tattica

San-PaoloIl Napoli batte la Samp2 a 0 con la prima doppietta italiana di Mertens. L’esterno belga ex Psv firma una grande prestazione con tanta corsa e giocate di alto livello per tutti e 90 i minuti. La Samp si ferma ai legni con una traversa di Gabbiadini e un doppio palo di Sansone.

FORMAZIONE. Il Napoli si affida alla coppia centrale Albiol-Fernandez e ai tre trequartisti brevilinei complice la panchina di Pandev e la scelta di tenere Hamsik ancora a riposo per evitare ricadute. Davanti, naturalmente, Higuain che lascerà il posto nel finale a Zapata con il Napoli ormai sul doppio vantaggio.

MODULI. E’ uno dei pochi casi in cui in Italia si affrontano due squadre entrambe schierate con il 4-2-3-1. E, sulla carta, una contrapposizione di questo tipo porterebbe a tanti gol: tanti gol non ci sono stati ma tante emozioni sì.

TREQUARTISTI. Ultimamente Benitez sta puntando sulla linea dei trequartisti brevilinei senza Hamsik e Pandev. Le caratteristiche tecniche dei tre giocatori comporta delle conseguenze tattiche chiare vale a dire tanto bel gioco palla a terra in fase di possesso ma anche la possibilità di lasciare il pallino del gioco all’avversario per tratti più lunghi.

TREQUARTISTI-2. Se ci fosse Pandev dietro la prima punta il gioco sarebbe diverso perché ci sarebbe, forse, più possesso e si che la qualità migliore del macedone in questa fase di carriera consiste proprio nel dare l’imbucata centrale in verticale al centravanti di turno. Con Hamsik poi la situazione cambia ancora perché Marek non gioca spalle alla porta ma è più mobile e sempre alla ricerca dello spazio per inserirsi.

4-2-4? In fase difensiva, o meglio, in fase di non possesso, il Napoli sceglie sempre di far scendere gli esterni e proteggere la propria area con un 4-4-2 bloccato sulle fasce. Invece, quando è in possesso palla, è la mobilità dei trequartisti a farla da padrone impensierendo continuamente gli avversari. E, spesso, chi parte dietro a Higuain, oggi Callejon, gli si affianca: oggi spesso i due attaccanti ex Real hanno giocato sulla stessa linea.

HIGUAIN. Il Pipita non ha segnato, ha offerto un assist al bacio per il primo gol di Mertens e si è mosso tantissimo. Perché spesso ha creato lo spazio per Callejon al centro o si è aperto sugli esterni per favorire le sovrapposizioni interne. Insomma, un’altra grande prova al servizio della squadra.

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