Pillole di calcio. Napoli Atalanta 3-1: l’analisi tattica

tifosi-napoliIl Napoli batte l’Atalanta 3 a 1 e va avanti in Coppa Italia. I gol di De Luca e Callejon nel primo tempo, di Insigne e nuovamente Callejon nella ripresa. Buona prova degli azzurri che battono un avversario ostico in rimonta e affronteranno nel prossimo turno la Lazio di Reja sempre al San Paolo.

FORMAZIONE. Qualche cambio negli azzurri: Britos affianca al centro della difesa lo stacanovista Albiol, Reveillere sostituisce Armero sulla sinistra, il giovane croato Radosevic affianca Inler in mezzo e in avanti turno di riposo per Mertens e Higuain (al loro posto Insigne e Duvàn).

ATALANTA. Colantuono cambia la squadra che ha giocato domenica per dieci undicesimi e prova una sorpresa tattica che si esaurisce dopo un quarto d’ora. Comincia con il più classico dei 4-4-2 ma dopo due minuti di gioco ordina il cambio modulo (ovviamente è tutto preparato) e passa a un 4-3-3 con Giorgi e De Luca esterni d’attacco e Livaja unica punta. I tre offensivi si scambiano spesso posizione e, a dire il vero, qualche grattacapo lo creano alla difesa azzurra in avvio.

RISPOSTA. Il Napoli accusa il colpo del gol e poi comincia a giocare da par suo trovando il pareggio con un gol fantascientifico di Callejon poi dilagando nel finale.

REVEILLERE. Forse la migliore prova da quando veste la maglia azzurra: spinge, copre, non perde quasi mai di vista il suo diretto avversario e offre una palla morbidissima a Callejon per il gol del pareggio.

RADOSEVIC. Il giovanissimo croato, che tra l’altro è un punto fermo della sua nazionale under 21 è all’esordio assoluto in prima squadra da titolare. E supera la prova: buoni passaggi corti, qualche lancio lungo interessante, gioca di destro e di sinistro, a uno e a due tocchi, porta via con la corsa gli avversari che cercano di ingabbiare Inler e non sbaglia quasi nulla. Buona personalità e prova diligente e molto ordinata.

CALLEJON. Firma una splendida doppietta e imperversa nella difesa avversaria per tutta la partita. E’ al dodicesimo centro stagionale: otto in campionato, due in Champions e due in Coppa Italia.

CIGARINI. Chiudiamo in bellezza con l’ex di turno, Luca Cigarini. Entra a cinque minuti dalla fine e mentre raggiunge il centrocampo sussurra insulti di ogni genere nelle orecchie di Callejon che lo ignora con superiorità. Non tocca neanche un pallone, rifila uno spintone a Higuain a gioco fermo e invoca a gran voce l’intervento dell’arbitro per un fantomatico colpo al volto ricevuto dal Pipita.

Lascia un commento