PD X Municipalità. Verso la conferenza programmatica. Incontro con il Commissario Orlando.

Bagnoli, 16 febbraio. Presso la Sala Consiliare di via Acate, si è tenuta l’Assemblea pubblica del Partito Democratico della X Municipalità.

All’incontro dal titolo “Idee e progetti per il partito e per la città”, ha partecipato il commissario del PD provinciale, l’On. Andrea Orlando.

Di seguito il mio contributo.

Siamo in fase congressuale. Il Partito Democratico ha aperto la campagna di tesseramento. Da qui a qualche mese si definirà chi andrà a gestire le sorti di questo partito ancora lacerato e dilaniato da tante polemiche interne.

Si parla di rinnovamento e di ricostruzione.  Ma rinnovare significa anche non usare gli stessi strumenti del passato. La fase di tesseramento avviata dal partito e’ davvero determinante al fine di un vero rinnovamento? Il tesseramento è un metodo che non promette niente di nuovo ma che ripropone un sistema già internamente poco credibile e scarsamente attendibile. Non voglio credere che, ancora, sarà determinante questa procedura per dare voce e rilievo a chi vorrà impegnarsi in questo partito.

Non voglio essere in questa occasione oltremodo critico, i fatti li conosciamo tutti.  Mi limito a fare la lista dei desideri ed avanzare qualche spunto di riflessione.

E’ da mesi che si discute del PD Futuro e lo facciamo ora anche a Bagnoli dove da anni la Bagnolifutura SpA tenta di disegnare un futuro che è ormai passato remoto per questo territorio.

Lo dico subito.

Io vorrei un Partito non basato sulle tessere ma sulle idee.

Un partito nel quale la discussione sia riportata sul piano del confronto e sul merito dei bisogni dei cittadini che abbiamo l’intenzione e la presunzione di rappresentare.

Un partito nel quale, per poter far politica, per fare del proprio impegno personale e della passione politica, un impegno civico, non occorra necessariamente affiliarsi ad una componente o sensibilità, che dir si voglia, pena l’isolamento.

E’ da tempo che il Commissario, On. Orlando, va scandendo a chiare lettere che il PD che ci aspetta non sarà determinato dai pacchetti di tessere ma esclusivamente dalle esperienze e capacità di chi vuole impegnarsi.

Voglio crederci, ancora!

Eppure un modo per sgomberare il campo dalle speculazioni possibili è quello di slegare il PD napoletano per i prossimi 3 anni, dalle logiche dei numeri, ipotizzando che il tesseramento serva solo ed esclusivamente a finanziare le attività del Partito creando gruppi di lavoro che vanno al di la del pacchetto di tessere. E’ una provocazione? Riflettiamoci.

E allora non voglio parlare del PD che sarà, tra breve lo sapremo e lo vedremo tutti. Se prevarranno le vecchie logiche oppure un modo nuovo di sentirsi parte di una comunità di donne e di uomini che intendono lavorare insieme.

Dobbiamo intraprendere una strada nuova. Basta riunioni ad uso e consumo interno. Confrontiamoci sempre con la cittadinanza. E facciamo sentire la voce del PD sui temi dello Sviluppo. Pensiamo ad uno Sviluppo basato non solo sul Turismo ma che faccia leva sull’innovazione tecnologica, sugli strumenti offerti dalla comunicazione multimediale e sull’impresa eco-compatibile.

Ben vengano i Forum voluti dall’On. Orlando. Momenti di confronto su temi di alto interesse collettivo. Anche qui a Bagnoli abbiamo bisogno di accendere i riflettori sui tanti temi dell’agenda politica in eterna attesa di essere discussa. Un’agenda fitta che però passa sempre in secondo piano per logiche perverse tutte interne al nostro partito. Accendiamo i riflettori su Bagnoli. Creiamo una task force sulla Bagnoli che vogliamo, istituiamo un Forum sullo Sviluppo dell’area tenendo fuori da esso i meccanismi che hanno paralizzato il PD sul territorio della X Municipalità in questi mesi.

Lavoriamo. Ma senza far proclami. A distanza di 9 mesi dalla definizione del nuovo quadro amministrativo della città, siamo tutti concordi su un fatto. Non vogliamo più sentire annunci di campagne di marketing territoriale che la nuova amministrazione ha posto in essere in questi mesi di nuova gestione.

Giusto ieri, ho sfogliato il sito internet della Bagnolifutura SpA ed una dichiarazione campeggia su quelle pagine.

Solo pochi mesi fa il sindaco Luigi De Magistris diceva, “la Coppa America è un mezzo per il rilancio di Bagnoli: il nostro fiore all’occhiello per poter rilanciare l’area anche sotto il profilo dell’edilizia sociale e popolare, residenziale”.

Sappiamo tutti come è andata a finire per Bagnoli.

E ancora. La cronaca di questi giorni è colma dell’amarezza in merito alla sentenza, si storica per le condanne esemplari per i dirigenti della Eternit, ma per i lavoratori dello stabilimento di Bagnoli, dove gli operai colpiti da patologie sono stati almeno 573, dei quali 487 hanno perso la vita, si è consumata un’altra beffa.

Adesso resta solo la strada dell’azione civile per ottenere il risarcimento del danno. Ma nessun risarcimento potrà far dimenticare ciò che è accaduto.

In settimana ho incontrato in sezione chi ha perso un marito, chi un padre. E il commento è stato “hanno creato vittime di serie A e di serie B”. Donne di questo quartiere che hanno sentito la necessità di non isolarsi e di iscriversi al nostro partito per chiedere aiuto. Come vogliamo rispondere loro?

E’ viva l’urgenza di affrontare il tema della bonifica e della riqualificazione di Bagnoli. Dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo intervenire, ora.

Cambiamo il modo di comunicare tra noi e con i cittadini, innoviamo i meccanismi di relazione interni al PD, ma non ci dimentichiamo che dobbiamo dare tante risposte concrete a chi ci ha sostenuto in questi anni e conquistare la fiducia di chi non ha trovato in noi la risposta che cercava.

Pasquale Vespa

(ndr la foto è ovviamente solo evocativa)

5 thoughts on “PD X Municipalità. Verso la conferenza programmatica. Incontro con il Commissario Orlando.

  1. E’ bello verificare che in un partito come il PD (dal quale mi sento lontano, del quale non condivido quasi niente, specie a Napoli, ovviamente: io sono di SEL)ci sia ancora tanta passione civile e politica! E’ un segno di speranza! Complimenti a Pasquale Vespa e un incoraggiomento a non demordere, ad andare avanti! Se poi si accorgerà che dentro il PD non c’è più spazio (come io penso) per persone come lui, allora venga da noi, venga in SEL, che (anche qui) c’è bisogno di persone come lui.Giovanni Lamagna (Assemblea Provinciale di SEL Napoli)

  2. E’ bello verificare che in un partito come il PD (dal quale mi sento lontano, del quale non condivido quasi niente, specie a Napoli, ovviamente: io sono di SEL)ci sia ancora tanta passione civile e politica! E’ un segno di speranza! Complimenti a Pasquale Vespa e un incoraggiomento a non demordere, ad andare avanti! Se poi si accorgerà che dentro il PD non c’è più spazio (come io penso) per persone come lui, allora venga da noi, venga in SEL, che (anche qui) c’è bisogno di persone come lui.Giovanni Lamagna (Assemblea Provinciale di SEL Napoli)

  3. Grazie per l’incoraggiamento Giovanni. A volte mi sento come in una stanza senza finestre e con le pareti di gomma. Puoi anche urlare ma nessuno ti sente. Ma non per questo mi lascio vincere dall’ipocrisia di chi racconta le storielle sul rinnovamento. Credo che se si va avanti così, ben presto, dopo il congresso, avremo un altro “commissario”. Ed allora mi chiedo, perchè fare questo tesseramento? Noi non siamo “maturi” per un congresso, in questi mesi le cause dello sfascio sono state esaminate ma non rimosse. No, non demordo. Assolutamente no!

  4. Grazie per l’incoraggiamento Giovanni. A volte mi sento come in una stanza senza finestre e con le pareti di gomma. Puoi anche urlare ma nessuno ti sente. Ma non per questo mi lascio vincere dall’ipocrisia di chi racconta le storielle sul rinnovamento. Credo che se si va avanti così, ben presto, dopo il congresso, avremo un altro “commissario”. Ed allora mi chiedo, perchè fare questo tesseramento? Noi non siamo “maturi” per un congresso, in questi mesi le cause dello sfascio sono state esaminate ma non rimosse. No, non demordo. Assolutamente no!

  5. Sono d’accordissima che le tessere servono solo a finanziare i partiti, ma affinchè il partito possa sopravvivere bisogna che ci siano delle idee innovative per farlo risorgere dal torpore in cui si era adagiato.
    Durante i Forum, si fa un gran parlare, ma al momento di realizzare, nessuno si assume le responsabilità. Bagnoli luogo incantevole dove la metà dell’800 i romani si curavano la gotta, i reumatismi, perchè era un posto termale, invece sulle Terme ci hanno costruito palazzi.L’American’s cup si doveva fare a Bagnoli e De Magistris ha fatto sfuggire anche questa occasione, anche la bonifica non è stata terminata. Con tutto questo lassismo, la gente non crede più nelle istituzioni.

  6. Sono d’accordissima che le tessere servono solo a finanziare i partiti, ma affinchè il partito possa sopravvivere bisogna che ci siano delle idee innovative per farlo risorgere dal torpore in cui si era adagiato.
    Durante i Forum, si fa un gran parlare, ma al momento di realizzare, nessuno si assume le responsabilità. Bagnoli luogo incantevole dove la metà dell’800 i romani si curavano la gotta, i reumatismi, perchè era un posto termale, invece sulle Terme ci hanno costruito palazzi.L’American’s cup si doveva fare a Bagnoli e De Magistris ha fatto sfuggire anche questa occasione, anche la bonifica non è stata terminata. Con tutto questo lassismo, la gente non crede più nelle istituzioni.

  7. Caro Pasquale,
    leggo l’articolo e mi stupisco. Mi stupisco delle tue osservazioni, dei tuoi suggerimenti, delle tue esortazioni. Davvero credi sia possibile che il tuo discorso venga raccolto? Che i tuoi inviti suscitino un dibattito? No, caro amico, tutto ciò che dici rimarrà inascoltato. Sì, forse l’On. Orlando si complimenterà con te, se pure non l’ha già fatto; qualche anima candida, se anche ce n’è, si profonderà in attestati di stima e ti prometterà eterno appoggio; qualche alto papavero arriverà a passarti il numero del suo altrimenti inarrivabile cellulare per un colloquio franco, aperto e risolutivo sulle magnifiche sorti e progressive del PD, ma non illuderti. Il Commissario Inesistente presto verrà risucchiato da altri e più importanti affari cui non giovano le prese di posizione; l’Anima Bella si squaglierà come neve al sole alla prima baruffa tra generosi e prosaici militanti sul conteggio dei voti e delle tessere; il Dirigente Immaginifico si limiterà a sondare la tua disponibilità ad entrate nella sua pianta organica. Questo nostro partito a Napoli è morto, se pure è nato, e nel resto d’Italia non se la passa molto bene e tu ti ostini a volerlo rianimare, vox clamans in deserto. Nel deserto di idee e di programmi popolato, nel migliore dei casi, da gente che tiene famiglia se non da una banda di predoni cui non è rimasto altro che spartirsi le spoglie di una gloriosa tradizione di battaglie civili e le residue ricchezze di una città che soprattutto per loro incapacità e insipienza è caduta in mano ad un Gesuita Incazzato come De Magistris. Caro Pasquale, ti auguro, mi auguro, di sbagliarmi ma la ragione mi suggerisce il contrario.

    1. Caro Luciano, forse hai ragione tu ma io insisto: Il Tesseramento non è la giusta strada per un rinnovamento serio e credibile del Partito Democratico! Ed un congresso non risolleverà le sorti del Partito se non quando, al dibattito politico, prteciperanno donne uomini che fanno della propria passione un impegno civico, senza attendersi in cambio una candidatura a qualunque livello istituzionale. Abbiamo da rimboccarci le maniche e lavorare. Dialogare e non litigare. Comunicare e non Minacciare. Fare anzicchè parlare. W le Idee abbasso le Tessere!

  8. Caro Pasquale,
    leggo l’articolo e mi stupisco. Mi stupisco delle tue osservazioni, dei tuoi suggerimenti, delle tue esortazioni. Davvero credi sia possibile che il tuo discorso venga raccolto? Che i tuoi inviti suscitino un dibattito? No, caro amico, tutto ciò che dici rimarrà inascoltato. Sì, forse l’On. Orlando si complimenterà con te, se pure non l’ha già fatto; qualche anima candida, se anche ce n’è, si profonderà in attestati di stima e ti prometterà eterno appoggio; qualche alto papavero arriverà a passarti il numero del suo altrimenti inarrivabile cellulare per un colloquio franco, aperto e risolutivo sulle magnifiche sorti e progressive del PD, ma non illuderti. Il Commissario Inesistente presto verrà risucchiato da altri e più importanti affari cui non giovano le prese di posizione; l’Anima Bella si squaglierà come neve al sole alla prima baruffa tra generosi e prosaici militanti sul conteggio dei voti e delle tessere; il Dirigente Immaginifico si limiterà a sondare la tua disponibilità ad entrate nella sua pianta organica. Questo nostro partito a Napoli è morto, se pure è nato, e nel resto d’Italia non se la passa molto bene e tu ti ostini a volerlo rianimare, vox clamans in deserto. Nel deserto di idee e di programmi popolato, nel migliore dei casi, da gente che tiene famiglia se non da una banda di predoni cui non è rimasto altro che spartirsi le spoglie di una gloriosa tradizione di battaglie civili e le residue ricchezze di una città che soprattutto per loro incapacità e insipienza è caduta in mano ad un Gesuita Incazzato come De Magistris. Caro Pasquale, ti auguro, mi auguro, di sbagliarmi ma la ragione mi suggerisce il contrario.

    1. Caro Luciano, forse hai ragione tu ma io insisto: Il Tesseramento non è la giusta strada per un rinnovamento serio e credibile del Partito Democratico! Ed un congresso non risolleverà le sorti del Partito se non quando, al dibattito politico, prteciperanno donne uomini che fanno della propria passione un impegno civico, senza attendersi in cambio una candidatura a qualunque livello istituzionale. Abbiamo da rimboccarci le maniche e lavorare. Dialogare e non litigare. Comunicare e non Minacciare. Fare anzicchè parlare. W le Idee abbasso le Tessere!

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