No al commissariamento del Teatro San Carlo

Teatro-San-CarloLa commissione cultura firma la relazione del primo cittadino

Napoli – In un comunicato stampa del 17 gennaio scorso il Comune di Napoli ribadisce il suo no all’ipotesi di commissariamento del Teatro San Carlo. Alla presenza di Luigi De Magistris si è tenuto il secondo incontro della Commissione Cultura del comune (che segue quello del 15 gennaio, ndr), durante il quale il sindaco, in qualità di presidente della Fondazione San Carlo e d’accordo con le maestranze del Massimo partenopeo, ha redatto un documento che sigilla il rifiuto netto al commissariamento, chiedendo a gran voce che abbia luogo una discussione in aula della delibera per la ripatrimonializzazione del San Carlo.

Tutte le forze politiche presenti all’incontro hanno firmato la relazione, primi fra tutti i consiglieri di opposizione Mansueto e Palmieri, promotori della seduta, che nel merito hanno affermato: “Diamo atto al sindaco dell’ampia disponibilità a rendere compiutamente conto, in una logica di confronto aperto, delle sue scelte. […] Un buon segnale che va nell’auspicabile direzione di una ripresa del dialogo all’interno del Cda della Fondazione, conditio sine qua non, questa, per scongiurare un commissariamento che non gioverebbe a nessuno”.

De Magistris, in un lungo intervento, ha puntualizzato i motivi della non adesione al decreto valore cultura, rinominandolo “Decreto Disvalore Cultura“: il Teatro San Carlo non si trova in una grave crisi debitoria (motivo per il quale è stato ideato il decreto), ragion per cui l’adesione non era obbligatoria. Il corista Paolo Marzolo, rappresentante dei lavoratori presenti all’incontro, ha riassunto la situazione del San Carlo che, al momento, vanta oltre 29 milioni di “crediti certi ed esigibili” (tra cui circa 11 milioni dalla Regione Campania e oltre 7 milioni dalla Fondazione Campania dei Festival), ma dei quali non riesce a recuperare nemmeno il 50%. Ciò lo rende una struttura assolutamente “non fallimentare”.

Intanto il sindaco ha riferito di un laborioso piano atto a risolvere la crisi causata dalle dimissioni degli altri componenti del Cda: “Lavorerò con tutti i miei limiti e tutta la mia energia – ha detto – per trovare un intesa con il presidente della Regione e chiudere il cerchio entro la prossima settimana”. I consiglieri comunali intervenuti alla seduta si sono schierati unanimemente al fianco del Sindaco.

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