È morto Michele Liguori. I veleni di Terra dei Fuochi lo hanno ammazzato

acerra-cartelloUnico vigile del reparto ambientale di Acerra

Napoli, 20 gennaio – Si è spento uno dei simboli della legalità di Acerra, Michele Liguori, ammazzato da un tumore. È morto ieri mattina all’alba. Per venti anni si è prodigato contro lo sversamento illecito dei rifiuti tossici e i traffici senza scrupoli della camorra. Ha lottato senza farsi mai intimorire nonostante fosse l’unico componente del nucleo ambientale della polizia municipale di Acerra, lasciato solo a combattere il mostro. Settore ambientale che lui stesso aveva voluto costituire. I camorristi gli avevano attribuito il soprannome sprezzante “O’ vigile chiatto co à barb”, consapevoli che fosse l’unico fuori dal giro, che non fosse colluso e che non si faceva comprare.

A Liguori erano stati diagnosticati due tumori all’addome lo scorso maggio. Si è ammalato dello stesso tipo di tumore al fegato che dodici anni fa sterminò le greggi di pecore intossicate dalla diossina.

Antonio Marfella, tossicologo e oncologo del Pascale di Napoli, tra i maggiori attivisti in difesa della Terra dei Fuochi al fianco di Don Maurizio Patriciello, su facebook si sfoga contro quei medici che ancora non vogliono ammettere la relazione tra l’inquinamento ambientale, causato dallo sversamento di rifiuti tossici e agenti chimici di ogni tipo in Campania, con l’elevato numero di ammalati di tumori di quell’area specifica che ormai tutti conosciamo come la Terra dei Fuochi, la terra dei veleni. Marfella scrive: “Michele Liguori, giusto della terra di Acerra, colpito da colangiocarcinoma e con nel sangue copiosi eccessi degli stessi policlorobifenili PCB 118 e 126, trovati in eccesso nelle acque dei Regi Lagni di Acerra, nelle pecore di Acerra, nei pastori di Acerra, nei figli dei pastori di Acerra. Cancerogeno accertato secondo Lancet marzo 2013, ma che invece non è certo per quei medici negazionisti. Vergogna a loro e onore a Michele Liguori.”

Liguori aveva rilasciato un’intervista molto toccante pochi giorni fa al giornale La Stampa. Sapeva che il lavoro che aveva svolto lo aveva fatto ammalare. “Io vivo qua, mio figlio sta qua, non potevo far finta di non vedere, a me i vigliacchi non piacciono”. Aveva dichiarato (guarda il video de La Stampa).

Di questa terra la camorra ne ha fatto quello che voleva, ora i risultati sono questi: all’Asl Napoli2 le esenzioni ticket per soggetti affetti da patologie neoplastiche maligne sono aumentate del 34,1% in tre anni. Ad Acerra sono aumentate del 81,2%, passando da 427 esenzioni del 2009 a 774 esenzioni ticket del 2012.

 

FOTO: tratta da ilmattino.it

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