Pillole di calcio. Bologna-Napoli: l’analisi tattica

calcio napoli tifosiIl Napoli pareggia a Bologna per 2 a 2. I gol di Bianchi nel primo tempo, di Higuain, Callejon e ancora Bianchi nella ripresa. Il Napoli meritava certamente di più ma si tratta comunque di due punti persi nella corsa al campionato e, momentaneamente, nella corsa al secondo posto. Anche se, almeno sulla carta, il prossimo turno sembra più favorevole agli azzurri (impegnato in casa contro il Chievo) che alla Roma che sfida l’Hellas reduce da due sconfitte al Bentegodi.

FORMAZIONE. Benitez preferisce Reveillere ad Armero sull’out di sinistra, a centrocampo non ci sono scelte, e nei trequartisti trovano spazio dall’inizio Callejon, Pandev e Mertens. Nella ripresa entra Hamsik che torna a giocare in campionato dopo due mesi al posto di uno spento Pandev autore di un’ennesima prova sotto tono.

RISVEGLIO. Le partite che si sono giocate ieri a Boogna sono più di una. Perché dagli spogliatoi esce un Napoli diverso rispetto a quello del primo tempo che non gioca male dal punto di vista tattico, sia ben chiaro, ma troppo lento e compassato. E pur tenendo bene il campo non produce nessuna nitida palla gol e, anzi, regala il vantaggio ai padroni di casa con il primo errore grave di Albiol dopo circa trenta partite in azzurro. Grave sì ma assolutamente perdonabile allo spagnolo.

SECONDO TEMPO. E’ un Napoli diverso quello che esce dagli  spogliatoi: corre di più e meglio e inizia a giocare da par suo. Da un lato l’intuibile sfuriata di Rafa negli spogliatoi, dall’altro l’ingresso in campo di Marek, fanno molto bene alla squadra che inizia a produrre occasioni gol in serie. E, come da copione, il Napoli ribalta la partita con Higuain dal dischetto e Callejon sull’ennesimo assist del Pipita.

DIFESA. Il Napoli ha prodotto offensivamente tutto quello che serviva a vincere la partita eppure gli svarioni difensivi lo hanno punito. Ieri, ad esempio, è toccato per la prima volta ad Albiol finire sul banco degli imputati (anche se, purtroppo, è stato forse Inler il peggiore in campo), uno che è stato da sempre il punto di riferimento della difesa. E che forse sta pagando un po’ la stanchezza, anche con l’Atalanta in Coppa Italia non era apparso lucidissimo: motivo in più per guardare con attenzione al mercato.

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