Facebook “Mi Piace” ma quanto mi costi!

Like FBUtente, sentitosi leso dal famoso social network, si rivolge all’Antitrust

Napoli, 20 gennaio – Salvio Passante, il giovane editore di Calcionapoli24, sta affrontando da circa due anni la battaglia contro il colosso Facebook in seguito alla modifica dell’algoritmo che gestisce le notizie che i fan ricevono dalle pagine scelte cliccando il tasto “Mi piace”.

La nascita di questa modifica da parte del social network è scaturita per volontà del fondatore Mark Zuckerberg al fine di invogliare gli investimenti pubblicitari sulla sua piattaforma, notizia confermata dall’azienda il 5 dicembre 2012.

Salvio Passante ha creato la pagina fan nel 2010 ricevendo l’adesione di molti utenti fino a giungere alla ragguardevole cifra di 231mila fan, ma dall’entrata in vigore dell’algoritmo, nel giugno 2012 ha visto crollare il numero delle visite perdendone circa il 65% e ritrovandosi con 80mila fan.

La vicenda di Salvio Passante ha fatto nascere una reazione di difesa contro Facebook, ma nel tentativo di coinvolgere altre realtà editoriali presenti sul Social networw, l’intento si è scontrato contro il timore di ritorsioni da parte di uno dei siti più potenti del web facendo arretrare i colleghi della cordata legale e lasciando Passante da solo.

Il nodo della vicenda sembrerebbe l’abuso di posizione dominante da parte di Facebook che si materializza quando una pagina creata gratuitamente da parte di un utente-azienda diventa business con visualizzazioni nell’ordine delle decine di migliaia, perché a questo punto il social chiede denaro in cambio della visibilità.

Passante, dopo il crollo delle visualizzazioni, ha cercato di mettersi in contatto con i responsabili di Facebook passando per Milano e poi in Irlanda dove ha ricevuto la proposta dell’esborso di 10mila euro al mese. Tale cifra avrebbe consentito la visualizzazione degli aggiornamenti alla maggior parte dei fan nella loro sezione delle news, altrimenti sarebbero continuate a circolare solo le notizie con una preferenza alta, riscontrabile nel quantitativo di “Mi piace” espressi dagli utenti.

Il passo successivo di Passante è stato rivolgersi all’Antitrust dove è stato ricevuto dal presidente Giovanni Pitruzzella che gli ha assicurato che la questione verrà portata in sede europea, il cui seguito potrebbe prevedere anche un class action come è avvenuta in America.

L’avvocato Antonio Rescigno dello studio Cutolo-Esposito che tutela Passante ha così commentato: “Continueremo la nostra battaglia legale, la continueremo alla corte di giustizie, la continueremo alla corte di appello per abuso di posizione dominante e rivendicheremo questo anche in tribunale con una class action degli utenti che a questo punto hanno il diritto di essere informati e di ricevere gli aggiornamenti dalla pagina di Calcionapoli24”.

Controversa sembrerebbe anche la questione del foro di appartenenza per la causa in quanto gli utenti italiani rientrano come territorialità a Facebook Ireland, anche se i server europei sono dislocati a Lulea in Svezia. Passante, che si era rivolto al giudice di Dublino, ha ricevuto come risposta una dichiarazione di incompetenza territoriale che lo ha rimandato al giudice della California. Nodo da sciogliere prima di poter iniziare il procedimento contro il sicial network.

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