Rivolta degli avvocati a Castel Capuano, mani legate e fascia tricolore in petto

avvocati-protestaChiedono le dimissioni del ministro Cancellieri

Napoli, 25 gennaio – Rivolta degli avvocati a Castel Capuano, mani legate e fascia tricolore in petto, con la scritta “In difesa dei diritti”.

Così, i legali del consiglio dell’ordine di Napoli, hanno manifestato contro le mancate riforme della giustizia alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in corso a Castel Capuano.

Quando il vicecapo dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Cascini, rappresentante del Ministero della Giustizia, ha preso la parola, gli avvocati hanno abbandonato il salone dei busti di Castel Capuano per protesta. Ma le contestazioni non si sono limitate a questo. Infatti, prima di lasciare l’aula, con il vicecapo del Dap Cascini, che aveva appeno cominciato a parlare, un centinaio di avvocati, molti dei quali in toga, hanno voltato le spalle al relatore e hanno sollevato le maschere di Anonymus, personaggio tratto dal film “V per vendetta”. Cascini, fortemente contestato, chiedendo di poter parlare all’assemblea, si guadagna le urla degli avvocati che gridavano chiedendo le dimissioni del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

A riportare l’ordine ci ha pensato il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati Francesco Caia, al termine di un discorso scandito da applausi scroscianti. Il presidente ha chiesto la revoca di tutte le iniziative che colpiscono la categoria degli avvocati, presidio di libertà civile e di democrazia. Dopo Caia, centinaia di avvocati hanno lasciato il salone dei busti ignorando completamente l’intervento dell’Associazione Nazionale dei Magistrati.

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