Tra canzoni e polemiche è sempre Sanremo.

La 62esima edizione del Festival di Sanremo va in archivio con il carico di polemiche che inevitabilmente si porta dietro come nella migliore tradizione della rassegna canora. Gli ascolti – tra (numerosi) alti e (pochi) bassi sono stati sicuramente lusinghieri. Il mattatore di questa edizione è stato sicuramente Rocco Pappaleo. L’attore è stato una delle sorprese più piacevoli di questa edizione. Un altro elemento catalizzatore è stato Adriano Celentano con le sue proverbiali “provocazioni”. Le sue due apparizioni sono coincise con i record di ascolto della kermesse. Bene anche Gianni Morandi, seppur con qualche evitabile sbavatura linguistica. Quanto alla valletta, pare si chiamasse Ivana Mrazova. Ha certamente fatto ben poco per farsi ricordare. Ma siccome noi di NapoliTime riteniamo che le canzoni – in un Festival della canzone italiana – siano l’ elemento principale dello show e non un mero elemento di contorno, abbiamo deciso di concentrare la nostra attenzione soprattutto sui brani in gara. Ecco quindi le nostre pagelle.

D’ Alessio – Bertè  “Respirare”: 7 Canzone orecchiabile, ritmo incalzante. Gigi si allontana dal “neomelodico” per venire incontro ad una Bertè alla ricerca di un rilancio. Il popolo li premia con il televoto, i giornalisti li retrocedono al quarto posto.

Carone-Dalla “Nanì”: 7.5 Canzone d’autore in cui il grande Lucio si mette al servizio di quello che da molti è considerato uno dei migliori prodotti usciti dai “Talent show”. Si classificano al quinto posto ma avrebbero meritato qualcosa in più.

Dolcenera “Ci vediamo a casa”: 6  Pezzo molto radiofonico. Da lei ci si aspettava un qualcosa di più. La giuria la posiziona comunque in un lusinghiero sesto posto.

Emma Marrone”Non è l’ inferno”: 6  Porta a Sanremo un brano firmato “Modà”. La tematica sociale è trattata in modo fin troppo semplice, con un utilizzo fors eeccessivo di rime baciate. Lei però ci mette la solita grinta. La giuria la premia assegnandole la vittoria.

Arisa: 8 “La notte”: Meravigliosa. Un testo toccante cantato divinamente. Dismessi i panni della simpatica ma inutile “Sincerità”, Arisa dimostra tutte le sue qualità di inteprete. Canzone poco radiofonica ma di grande classe. La giuria la porta sul secondo gradino del podio

Noemi “Sono solo parole”: 7.5  Canzone che porta l’ abito del proprio autore, quel Fabrizio Moro non sempre apprezzato come meriterebbe. Il brano tratta il tema dell’ incomunicabilità ed ha in Noemi un’ interpreti di grande classe ed eleganza. Sarebbe quarta ma la sala stampa la premia facendole scalare una posizione

Matia Bazar “Sei tu”: 5 Hanno scritto delle bellissime canzone, la vocalist è una delle migliori che il gruppo abbia mai annoverato tra le proprie fila ma ca canzone proprio non convince. Giustamente eliminati nella seconda serata del Festival

Samuele Bersani “Un pallone”: 7  Il testo è di grande qualità, l’ interpretazione durante la prima serata – complice anche un attacco influenzale – non è delle migliori. Si riprende in corso d’opera e conquista il premio della critica. Accede alla serata finale del festival ma si classifica dopoil sesto posto.

Marlene Kuntz “Canzone per un figlio”: 6 Canzone che ha il merito di uscire fuori dagli schemi sanremesi. Hanno sicuramente fatto di meglio e le giurie – come prevedibile – li rispediscono subito a casa

Chiara Civello “Al posto del mondo”5.5 La sua chiacchieratissima partecipazione al Festival (pare infatti che la canzone non sia totalmente inedita) ha contribuito a far conoscere maggiormente questa raffinata artista jazz. Il brano, tuttavia, non le rende giustizia. Eliminata dalla giuria alla seconda serata.

Nina Zilli “Per sempre”: 7.5 Bravissima. L’ impostazione vocale ricorda quella dell’ inarrivabile Mina. Riesce a rendere originale un brano che non lo è. Arriva in finale ma non si classifica tra i primi 6

Francesco Renga “La tua bellezza”: 6 La canzone sembra costruita appositamente per esaltare la sua voce ma manca di mordente. Un bel passo indietro rispetto alla meravigliosa “Angelo”. Arriva in finale ma non rientra nei primi 6

Eugenio Finardi “E tu lo chiami Dio”: 7 Sulla scia di Vecchioni ma i miracoli non accadono frequentemente, altrimenti non sarebbero tali. Accede alla finale e già questo è un grande risultato

Irene Fornaciari “Grande mistero”: 6 La sua presenza tra i Big sanremesi è davvero un “Grande mistero”. Non perchè non sia all’ altezza di Emma e soci ma perchè il pubblico non l’ ha mai premiata nelle vendite. E il pubblico la butta subito fuori.

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