Sorial (M5s) accusato di vilipendio al Capo dello Stato

Giorgio SorialIl Premier Letta: “Indegni, siamo al punto di non ritorno”

29 gennaio – Il Movimento 5 Stelle non è più unito, almeno non come immediatamente prima della formazione del governo. Il periodo di transizione, Governo Letta o Governissimo che dir si voglia,  ha avuto come risultato quello di dare un duro colpo all’immagine del Movimento grillino, o meglio di metterlo in condizione di sbagliare continuamente nel modo di esternare le proprie critiche verso l’attuale sistema politico. L’ultimo passo falso che ha aperto falle non indifferenti nello scafo dell’imbarcazione dei seguaci di Grillo è avvenuto proprio ieri quando Giorgio Sorial, deputato del M5s, durante una seduta, è intervento ed ha insultato il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato è stato definendolo “boia” poi in un secondo momento Sorial ha asserito che Napolitano avrebbe “messo a tacere le opposizioni al governo da lui voluto”.

E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, mai il Pd fu tanto unito perché tutti si sono alzati ed hanno lasciato la seduta, salvo rientrare poco dopo la fine dell’intervento di Sorial.
Immediatamente dopo l’accaduto, Enrico Letta ha così commentato: “Indegni – ha definito i 5 stelle il Premier -, siamo al punto di non ritorno”. Altri hanno invece parlato di atteggiamento squadrista, anche in conseguenza dell’intervento di qualche giorno fa di Angelo Tofano che, rivolgendosi alla Boldrini, ha detto: “Boia chi molla”. Inutile specificare che frasi e slogan di questo tipo richiamano il regime dittatoriale Fascista, un po’ l’impressione che aveva fatto a tutti già Beppe Grillo prima delle elezioni di governo anche se molti convinti sostenitori anti-fascisti hanno comunque votato per il suo partito.

Il mondo politico s’indigna e per Giorgio Sorial pronta una denuncia, ad annunciarlo è Stella Bianchi (Pd): “Pronto un esposto contro Giorgio Sorial per vilipendio ai danni del Capo dello Stato”. Sempre tra le fila della sinistra altro importante parere è quello del Segretario Generale del Pd, Matteo Renzi, il sindaco di Firenze ha così commentato l’accaduto:”Un deputato del M5S ha offeso il Presidente della Repubblica dandogli del boia. È un atteggiamento insopportabile e una forma di stupidità, prima ancora che di violenza verbale, che non ha eguali nella storia repubblicana”.

Un durissimo Renzi ha soltanto preceduto Laura Boldrini che ha dimostrato grande solidarietà a Napolitano e bacchettato i 5 stelle: “Piena solidarietà a Napolitano – ha dichiarato -. Contro di lui insulti inaccettabili e volgari, estranei a un confronto civile, non ci si comporta in questo modo”.

Ora Grillo dovrà assolutamente rimediare a questa situazione che rischia di evolvere pericolosamente minando le basi del rapporto con gli elettori, perché va bene si portare laureati e giovani in parlamento, va bene organizzare filippiche contro il governo ma offendere in maniera gratuita le alte cariche dello Stato può essere ritenuto inaccettabile dai più.

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