Abusi e violenze nella “Cella Zero” di Poggioreale

poggiorealeScattano le inchieste della Procura di Napoli

Napoli, 1 febbraio – La Procura di Napoli ha avviato due inchieste a seguito delle testimonianze da parte di ex detenuti di abusi e violenze verificatesi nella cosiddetta “Cella Zero” di PoggiorealeAdriana Tocco, garante dei diritti dei detenuti, aveva già inviato alla Procura numerosi fascicoli con le testimonianze, e le relative denunce, in merito ad abusi e percosse ricevute in una cella isolata dell’istituto penitenziario. Per il momento gli accertamenti del caso sono ancora in fase iniziale, ma intanto il procuratore aggiunto, Alfonso D’Avino, ha immediatamente aperto un fascicolo in merito ai reati commessi dalle forze di polizia.

Già nei mesi scorsi era stata avviata un’inchiesta a seguito delle denunce effettuate dall’ex detenuto Vincenzo Ioia, recepite e prontamente rese pubbliche da un esposto da parte dell’associazione “Il carcere possibile”. E’ probabile che nei prossimi giorni i due fascicoli, contenenti argomenti simili, siano unificati.

Il Segretario generale della Uilpa Penitenziari, Eugenio Sarno, ha subito dichiarato in merito: “Così si rischia di alimentare la leggenda metropolitana per cui tutti gli agenti sono picchiatori”. E a proposito della “Cella Zero”, spiega che in realtà si tratta di: “Una cella, che nel nostro gergo definiamo “liscia”, dove vengono collocati quei detenuti che in maniera certificata potrebbero sottoporsi a gesti di autolesionismo o finanche al suicidio”.

Sarno invita quindi a fare chiarezza sulla questione, proprio mentre negli ultimi giorni l’approvazione del decreto svuota carceri da parte del Governo Letta in merito al sovraffollamento carcerario e ai diritti dei detenuti, ha comportato non poche manifestazioni di protesta. Il timore è legato al rafforzamento del meccanismo della liberazione anticipata speciale, il quale prevede ora una riduzione di pena pari a 75 giorni per ogni singolo semestre di condanna scontata. In pochi giorni, gli uffici di sorveglianza sono stati subissati di richieste, determinando una situazione di caos generale tra innumerevoli pratiche ricevute e manifestazioni di protesta.

 FOTO: tratta da statoquotidiano.it

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